TrucchiSvelati Consigli Il corso di perfezionamento biennale: caratteristiche, valutazioni e ricadute nella carriera dei docenti

Il corso di perfezionamento biennale: caratteristiche, valutazioni e ricadute nella carriera dei docenti

In questi anni il ruolo del docente nella scuola italiana sta attraversando una fase di profondo cambiamento: dalle innovazioni normative alla didattica digitale, passando per l’inclusione scolastica e la valutazione per competenze. In questo contesto, il conseguimento di titoli universitari ad hoc assume un’importanza crescente non solo per l’aggiornamento professionale, ma anche per la carriera e per la mobilità del personale docente.

In particolare, i corsi di perfezionamento biennali erogati dall’Università Telematica ECampus rappresentano un’opzione rilevante per i docenti di ruolo che intendono potenziare il proprio profilo e cogliere opportunità concrete nell’ambito della scuola. Questo articolo analizza le caratteristiche dei corsi biennali ECampus, i vantaggi della didattica online nella formazione dei docenti, il valore del titolo nelle graduatorie di riferimento e le opportunità offerte nella carriera per i docenti di ruolo.

2. Caratteristiche del corso di perfezionamento biennale ECampus

I corsi di perfezionamento biennali attivati dall’Università Telematica e-Campus sono dei percorsi della durata di circa due anni, prevedono il riconoscimento di 120 Crediti Formativi Universitari (CFU), sono accessibili in modalità 100% online (tramite piattaforma e-learning attiva H24), sono rivolti a laureati (laurea triennale, magistrale o specialistica), prevedono l’assegnazione di un tutor didattico dedicato, con esame finale online.

Queste caratteristiche delineano un’offerta formativa che coniuga flessibilità, riconoscimento formale e orientamento alle competenze didattiche moderne.

I vantaggi della didattica online per i docenti

La modalità online del corso merita una riflessione dedicata, perché offre al docente di ruolo, spesso con impegni molteplici, dei vantaggi concreti:

Flessibilità oraria e luogo
Essendo accessibile 24 ore su 24, da PC, tablet o smartphone, il docente può organizzare lo studio nei momenti più congeniali: durante le pause, la sera, nei weekend. Questo rende compatibile la formazione con l’impegno in servizio. Inoltre, non vi è obbligo di frequenza in presenza, né vincoli rigidi orari per le lezioni.

Autonomia nello studio
La piattaforma mette a disposizione video-lezioni, dispense, slide, banche dati di domande d’esame e altro materiale didattico. Questo consente di modulare il ritmo di apprendimento, tornare sui contenuti, ripassare dove serve e personalizzare lo studio.

Compatibilità con l’attività lavorativa
Per un docente in servizio, frequentare un corso in modalità online significa poter conciliare formazione e impegno professionale senza doversi assentare per periodi prolungati o dover viaggiare per raggiungere sedi universitarie. Ciò riduce il tempo non operativo e consente di inserire il corso nel proprio piano di aggiornamento professionale.

Acquisizione di competenze digitali e metodologiche
Il fatto che il corso sia erogato online fa sì che già lo stesso format formativo contribuisca a far acquisire competenze nell’ambiente digitale, nell’auto-organizzazione, nell’utilizzo di piattaforme e-learning, strumenti che sono sempre più rilevanti nella didattica contemporanea e nell’insegnamento ibrido o a distanza.

3. Opportunità per i docenti di ruolo

Per i docenti di ruolo, ovvero coloro che hanno già superato l’immissione in ruolo nell’istruzione, conseguire un titolo come quello del corso biennale di perfezionamento E-Campus può rappresentare un vero “plus” nella carriera, per diversi motivi.

Aggiornamento professionale e competenze didattiche
Il corso non è una mera formalità: il piano di studi è orientato a dare strumenti teorici e pratici per la didattica per competenze, la valutazione, l’inclusione, le tecnologie didattiche. Ciò significa che il docente è messo in grado di innovare la propria pratica didattica, progettare interventi più efficaci, monitorare gli apprendimenti degli studenti, usare tecnologie e metodologie attuali. Questo migliora non solo il profilo formativo del docente, ma anche il rendimento professionale in aula e all’interno della scuola.

Miglioramento nei processi di valutazione interna
In molte scuole, nell’ambito della valutazione interna del personale avere un titolo specifico e qualificato può essere considerato positivamente. Un docente che dimostra di aver investito nella propria formazione e possiede competenze avanzate può essere ben visto dai dirigenti scolastici, contribuendo alla reputazione professionale.

Mobilità, trasferimenti e nuove opportunità di incarico
Per il docente di ruolo che desidera trasferirsi o cambiare istituto o ambito, il titolo può aumentare il punteggio nelle domande di mobilità territoriale o professionale. In un contesto in cui il punteggio complessivo decide l’ordine nelle graduatorie, anche pochi punti in più possono essere decisivi per ottenere la sede preferita o evitare l’assegnazione in una zona poco desiderata.

Competizione nelle graduatorie e valorizzazione del profilo
Anche quando si partecipa a selezioni interne, incarichi, supplenze o altri ruoli, avere un titolo universitario di perfezionamento biennale riconosciuto (dato che certificato da Università telematica normativamente riconosciuta) costituisce un elemento distintivo rispetto ad altri docenti che non lo possiedono. Questo può favorire la partecipazione a progetti, incarichi di formazione, o funzioni strumentali all’interno dell’istituto.

Investimento a lungo termine
Pur richiedendo impegno (due anni di studio, esami, tesina finale) il beneficio è duraturo: il titolo resta valido e può essere utilizzato per aggiornamenti futuri, nuova mobilità e evoluzione professionale. Inoltre, la modalità online lo rende compatibile con l’attività di docente in servizio.

4. Valutazione del titolo nelle graduatorie interne d’istituto, mobilità e GPS

Un aspetto cruciale per la decisione del docente di iscriversi a un corso di perfezionamento biennale riguarda il riconoscimento del titolo ai fini delle graduatorie e in particolare nella mobilità: in altre parole, quanti punti “pesa” questo corso quando si compilano le graduatorie interne o si chiede il trasferimento.

Graduatorie interne d’istituto
Secondo la normativa vigente il corso di perfezionamento biennale è valutato per le graduatorie interne del personale docente di ruolo con +5 punti. Ciò significa che, all’interno dell’istituto di appartenenza, il docente che possiede tale titolo vede aumentare il proprio punteggio, con conseguente miglior posizionamento nella graduatoria interna (che può influire su incarichi, funzioni strumentali, mobilità interna all’istituto).

Mobilità e trasferimenti
Stessa valutazione per la mobilità territoriale o professionale, il titolo può essere valutato con +5 punti. In un contesto dove ogni punto può fare la differenza nella scelta della sede o nella soddisfazione delle domande di trasferimento, questo riconoscimento rappresenta un reale vantaggio competitivo.

5. Conclusione

Il corso biennale di perfezionamento dell’Università Telematica e-Campus rappresenta, quindi, un’opportunità altamente rilevante per i docenti di ruolo (ma anche per aspiranti docenti) che desiderano rafforzare il proprio profilo professionale, acquisire competenze aggiornate e ottenere un riconoscimento formale nelle graduatorie e nella mobilità.
La modalità online, la flessibilità, la qualità degli insegnamenti e il riconoscimento dei punteggi nelle graduatorie lo rendono particolarmente adatto in un contesto scolastico sempre più dinamico e orientato all’innovazione.
Naturalmente, è fondamentale che il docente affronti il percorso in modo consapevole: valutando tempi, costi, compatibilità con la propria attività, e tenendo monitorata la normativa. Ma se ben pianificato, questo investimento formativo può davvero costituire una leva di crescita personale e professionale.

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