Le smagliature sono solo in inestetismo della pelle?

Le smagliature colpiscono sia uomini che donne, anche se la componente femminile ricopre una percentuale più elevata.

Cosa sono e perché vengono

Avete presente quando un collant si smaglia? Ecco questo succede anche alla pelle quando viene sottoposta a una estensione eccessiva. Un esempio molto chiaro può essere quello della gravidanza. Durante questo periodo la pelle si dilata a dismisura e, in caso non sia abbastanza elastica, possono crearsi delle lesioni cutanee. Ovviamente non aspettatevi di vedere degli strappi , ma pian piano la pelle si smaglia per seguire l’andamento del corpo. Una volta tornato tutto normale, restano questi segni che, per alcune persone sono veramente inaccettabili. Quando si va in spiaggia, ad esempio, certe donne si vergognano di far vedere la loro pelle in queste condizioni, così restano in copricostume.

Le zone più colpite sono ventre, seno e cosce, quindi zone ben visibili, ma grazie a lejeune crema è possibile ritrovare il proprio aspetto, rendendo la pelle idratata ed elastica. Anche gli uomini possono essere colpiti da smagliature, specialmente quelli che hanno praticato molta palestra o nuoto e che hanno sviluppato i muscoli di cosce e lombi. Anche loro possono ricorrere alla stessa cura perché l’idratazione e l’elasticità della pelle sono un aspetto molto importante anche per la salute.

Consigli per evitare le smagliature

Questi consigli vanno bene per tutti, anche chi è piuttosto sovrappeso e decide di calare drasticamente. La cosa importante è mantenere la pelle elastica, sempre, in qualsiasi occasione, in modo che possa espandersi e tornare nella posizione originale senza subire danni. Inoltre è molto importante bere. La disidratazione porta la pelle a diventare secca, arida, indurirsi, quindi, alla prima tensione tenderà a rovinarsi. Questo è valido per tutta la pelle del corpo, compresa quella del viso. Anche quando si fa la doccia o il bagno è preferibile utilizzare un prodotto che non vada ad impoverire troppo il manto idrolipidico dell’epidermide, in modo da preservarne la regolare funzione.

Basterebbe utilizzare del semplicissimo olio di mandorle per mantenere protetta la pelle ed evitare che si presentino le smagliature o, per lo meno, ridurre la possibilità che queste odiose cicatrici deturpino il nostro aspetto.

 

Le app migliori per testare il make-up

Esistono app che permettono di migliorare qualsiasi foto prima di essere pubblicata su Facebook o Instagram, per apparire al meglio, ma possono essere utilizzate anche per testare un trucco e un’acconciatura e vedere se dona o no.

Cosa ti serve per un’immagine perfetta?

Basta munirsi di uno smartphone Android o un iPhone, sono perfetti anche quelli rigenerati che consentono di avere modelli interessanti a prezzi notevolmente ridotti, per qualsiasi informazione guarda qui, e cercare una delle app che ti segnaliamo qui sotto.

InstaBeuty

Esiste sia per Android, sia per iPhone è l’applicazione adatta per scattare un selfie e migliorare automaticamente la propria immagine eliminando ogni imperfezione e donando un live make-up a pelle, labbra, guance, occhi e labbra. Volendo puoi utilizzare lo scatto veloce per eseguire più foto in un colpo solo, per poi scegliere l’immagine migliore da ritoccare. L’app si può utilizzare anche per creare dei video con filtri specifici e fare dei collage di immagini.

Meitu Makeup Plus

Un’ottima app per testare un make-up, completamente gratuita. Puoi testare i vari stili di trucco oppure provare i colori di rossetti che si trovano realmente in vendita, quindi puoi provare e poi andare ad acquistare a colpo sicuro. Non correrai più il rischio di comprare un rossetto che resta abbandonato sul fondo di un cassetto perché non ti piace.

You Makeup

Questa app è presente solo per Android e assomiglia molto a InstaBeauty, visto che è stata creata dagli stessi sviluppatori, ma in versione più semplice. Offre diversi filtri per truccarsi con lo stile preferito. Più che altro è molto divertente, per farsi quattro risate o provare tutti i vari tipi di maquillage.

Modiface

Si tratta di una serie di applicazioni con obiettivi diversi. Ognuno potrà scaricare quella più adatta alle proprie esigenze per: provare i colori diversi degli occhi, tagli e colori di capelli, stili di make-up viso, colore smalto per unghie.

Youcam Makeup

Questa è una delle app più utilizzate per modificare il trucco base, il taglio e la colorazione dei capelli, il taglio e la dimensioni degli occhi, la brillantezza delle labbra e rimuovere imperfezioni. La caratteristica più simpatica di questa applicazione è la Cosmeti-Cam che permette il trucco in tempo reale, senza scattare foto, insomma uno specchio magico.

Youcam Perfect

Molto simile all’app precedente ma, oltre ai vari effetti per rimuovere le imperfezioni, esiste anche la funzione modellante che modifica i tratti del viso come contorno, naso, ovale. Insomma funge anche da Photoshop.

FotoRus

Questa è adatta per creare collage fotografici, oltre che a essere un ottimo specchio magico da utilizzare in tempo reale, come le precedenti app.

Perfect365

Un’app che studia il visto, provando diversi make-up fino a trovare quello più adatto per un risultato impeccabile, modificando anche il taglio delle sopraciglia.

Makeup Genius

Anche questa, come quasi tutte le app si trova per Android e iPhone ed è realizzato dall’Oreal. Si tratta di un vero e proprio simulatore di trucco che permette di provare diversi stili.

Cymera

È l’alternativa di Meitu, l’app più amata in Giappone. Permette di effettuare selfie maneggiandoli per modificare il volto, applicare filtri di bellezza, correggere le imperfezioni, cambiare look dei capelli, e molte altre interessanti caratteristiche. Una modifica molto interessante che permette questa app è l’affinamento della grana della pelle.

B612

Il nome sembra più quello di un automa, ma è un’applicazione molto famosa che permette di scattare fotografie e selfie che poi possono essere modificate grazie a filtri che migliorano l’immagine e filtri di bellezza e trucco. Si può giocare anche con la propria immagine, trasformando la propria faccia in animali vari, oppure aggiungendo stickers o oggetti vari.

La luce giusta per il trucco: volete sapere qual’è?

Un buon make-up senza la luce perfetta, è impossibile, e questo lo dimostrano i professionisti che, lo avrete visto sicuramente, hanno sempre a disposizione una postazione con un’illuminazione ben specifica. Anche in questo caso, però,  l’illuminazione non è proprio ottimale, poiché alcuni utilizzano ancora vecchi sistemi che rilasciano una luce che “falsa” i colori del trucco.

Il 50% del lavoro tocca alla luce

La luce della postazione trucco deve permettere di vedere perfettamente i difetti della pelle, così come la colorazione, le tonalità del trucco e qualsiasi piccolo particolare. Inoltre deve essere uniforme e non illuminare un lato piuttosto che l’altro, per evitare un make-up irregolare, in particolare se ci si trucca da sole.

Quindi quale deve essere la luce ideale per il trucco? Sicuramente sono adatti i LED a luce calda o naturale (dai 3300 ai 5300 K). Questa è la luce migliore per evitare alterazione di colore, ma nello stesso tempo è intensa, illumina bene tutto il viso, non crea zone d’ombra, non abbaglia e non altera la visione.

I particolari della luce

Per prima cosa bisogna posizionare le luci su entrambe i lati del viso, senza lasciare troppo spazio tra una e l’altra. In questo caso si possono utilizzare le strisce led che trovate qui, visto che sono già predisposte come distanza e sono facili dia installare grazie alla parte adesiva. Vi basterà prendere uno specchio qualsiasi, incollare su tutti i lati le strisce Led e avrete già la vostra postazione trucco pronta e a basso consumo. In questo modo, con poca spesa, avrete un risultato ottimo che vi permetterà un’illuminazione a prova di make-up perché illumina tutti i lati uniformemente.

Evitate i neon che hanno una luce troppo fredda e fanno apparire i colori troppo chiari: in questo modo tenderete a caricare in modo eccessivo i colori, in particolare il fondo. La luce deve essere chiana, “illuminante” ma non deve abbagliare, costringendovi a stringere gli occhi.

Una volta si utilizzavano molto i faretti per le postazioni trucco, ma creavano diverse problematiche, in primis il calore che, tra l’altro, creava problemi col trucco che tendeva a sciogliersi  trasformando il make-up in una vera tortura.

Luce LED, la migliore soluzione

Qualcuno, erroneamente, pensa che le luci a LED si riscaldino. Parliamo di un’illuminazione completamente fredda e, anche se resta attiva ore o giorni interi, non emetterà mai calore, quindi adatta alle sessioni di trucco, eliminando il fastidioso problema che creavano i faretti. L’illuminazione a LED, inoltre, può variare di intensità: fredda (bianco ghiaccio) neutro (bianco), calda (giallo paglierino molto chiaro). Grazie a questo particolare non si avranno alterazione di colore, problema causato da neon, lampadine a risparmio energetico e tradizionali.

Utilizzando le strisce a LED non è neppure necessario predisporre un impianto elettrico, cosa inevitabile con faretti e lampadine. La comodità di poter posizionare la striscia in qualsiasi luogo con la sola accortezza di avere a disposizione una presa è una soluzione estremamente comoda per creare una postazione trucco fai-da-te senza spendere una follia, cosa che farebbe invidia a qualsiasi professionista del settore.

Altro particolare del LED è la durata. Lampadine e faretti, quando si bruciavano (piuttosto spesso) si dovevano cambiare e ogni volta il colore della luce emessa non era mai uguale agli altri, creando un effetto devastante sul risultato finale del trucco.  I nastri a Led garantiscono una durata di 50.000 ore, quindi anche se le tenete accese 4 ore al giorno potete truccarvi senza problemi per 12.500 giorni, ossia per più di 34 anni. A parte questo, quando cambierete la striscia completa avrete sempre la stessa tonalità di illuminazione, ammesso che tra 34 anni non sia uscita qualche altra novità nel mondo dell’illuminazione.

Il legno di rosa: dal profumo al parquet con eleganza

Il legno di rosa non ha nulla a che fare con le piante di rose a cui siamo abituati. Si tratta di una pianta originaria di Guyana e Amazzonia, l’Aniba Rosaeodora, della famiglia delle Laureacee. Il legno di rosa può essere identificato anche come palissandro, legno di jacaranda o paonazzo, Bois de rose e Bois de vilette, Bazillian tulipwood, Bahia rosenwood, Rio rosenwood ma, indipendentemente dal nome che gli si vuole dare, si tratta di un legno dal colore rosso scuro molto duro, massiccio, compatto amato per la sua eleganza.

Un parquet pregiato

È uno dei parquet più pregiati e, in genere, si usa il palissandro che è molto duro e resistente, con una porosità adeguatamente elevata. Il colore marrone rossastro con striature nerastre e l’odore persistente sono le caratteristiche che gli hanno valso il nome di legno di rosa. Utilizzato per la costruzione di mobili di pregio,  strumenti musicali, stecche da biliardo, impiallacciature e parquet. Si tratta di un pavimento in legno dal colore molto caldo, resistente e durevole nel tempo, ma non adatto a tutti gli ambienti perché tende a diventare piuttosto scuro. Per tutte le informazioni sul parquet, guarda qui, troverai sicuramente la tonalità adatta alle tue esigenze.

Olio essenziale per diversi usi

Il legno di rosa non fornisce solo materiale per pavimenti o mobili, ma da esso si estrae anche un importante olio essenziale utilizzato sia nella farmaceutica, sia nella cosmetica per la produzione di creme ed essenze. Tra le diverse specie che finiscono sotto il nome di legno di rosa troviamo la Dalbergia, quella più sfruttata per l’estrazione dell’olio essenziale. L’elevato sfruttamento del legno di rosa, però, ha portato quasi all’estinzione le piante che lo forniscono, per questo motivo ora è protetto dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

L’odore che emana questo legno è piuttosto dolce, rinfrescante e soave e ricorda molto lontanamente quello della rosa che è molto più intenso e caldo. Il rendimento è molto basso, attorno al 5%. Infatti l’olio essenziale di legno di rosa ha costi molto elevati.

Sulla pelle viene utilizzato per combattere le smagliature, eczemi, rughe, acne e diverse affezioni cutanee poiché è un olio rigenerante, rassodante e ammorbidente. In alcuni casi viene utilizzato anche come antibatterico, antimicotico, antinfettivo, antivirale e lenitivo. Si può utilizzare anche sulle cicatrici per migliorare il tessuto e renderlo più elastico.

Benessere mentale

Una delle caratteristiche più importanti dell’olio essenziale del legno di rosa è quella di infondere ottimismo, attenuare l’astenia, la fatica mentale e la depressione nelle sue forme minori. Aiuta anche ad allontanare i pensieri più cupi, ed allontanare ansia, stress, malinconia e tristezza.

Sembra che  questo elemento sia anche uno stimolante della libido, un tonico sia come profumazione sia come principi attivi. Visto il grande sfruttamento e il costo abbastanza elevato, l’o.e. di legno di rosa può essere sostituito con quello dell’albero di Ho che ha le stesse caratteristiche ed è più facile da reperire.

Come viene estratto l’olio essenziale

L’olio essenziale di legno di rosa si ottiene attraverso distillazione in corrente di vapore e le parti utilizzate sono il legno e la corteccia. I costituenti chimici dell’olio sono: linalolo (80/95%), alfa-terpineolo (5%), geraniolo (1%), ossidi di cis e trans linalolo e cineolo. Il maggior produttore è il Brasile, poiché in Guyana si sta provvedendo a ripiantare le piante ormai estinte. Il colore dell’olio è quasi inesistente o al massimo giallo molto chiaro.

In profumeria viene spesso abbinato a note di geranio, ylang-ylang ed essenze fiorite in genere. Oltre a far parte dei bouquet dei profumi, viene utilizzato anche nell’aromaterapia proprio per le sue caratteristiche rilassanti, sia al naturale che in composizione con altri elementi con le proprietà simili, per incentivare l’effetto.