L’importanza del “body language” nel poker live

Spesso a fare la differenza sostanziale tra professionista e dilettante nel gioco del poker dal vivo ai tavoli organizzati è proprio il saper decifrare o meno i messaggi legati al linguaggio del copro che in base a determinate posizioni o in base a determinati movimenti riescono a rivelare la vera natura della mano durante le fasi dei tornei poker, soprattutto nel Texas hold’em. Certo, questo non è un rischio legato ai giochi casino NetBet dove si potrà giocare tranquillamente da casa grazie al gioco on line ma nel caso ci trovassimo a dover affrontare una partita di poker live, a cosa dovremmo stare attenti? Cosa non fare, cosa fare e soprattutto cosa leggere nei movimenti e negli atteggiamenti dei nostri avversari? Questa lista svela alcuni esempi azione-reazione del linguaggio del corpo e dunque della comunicazione non verbale durante il poker live, così magari riuscirete a passare finalmente tra i professionisti.

Gli occhi

Solitamente non mentono (quasi) mai e non cambia nemmeno nel gioco del poker. Gli occhi infatti in determinate situazioni, come l’aver appena visto un american airlines, coppia Asso asso tra le nostre carte, tenderemo ad essere eccitati e questo porterà la nostra pupilla a dilatarsi sino a 4 volte. Questo è sufficiente a rispondere anche alla domanda del perché molti professionisti che avrete sicuramente visto in tv o dal vivo sono soliti indossare dei vistosi occhiali da sole. Proprio per non permettere agli altri componenti del tavolo di captare informazioni in base al movimento o alla dilatazione dei propri occhi. Agli occhi appartengono anche gli sguardi, altro elemento utile, poiché in base allo sguardo vi sono diversi significati al tavolo da gioco. Ad esempio: chi agisce in maniera disinteressata, magari guardando altrove, ma continua comunque a giocare la sua mano significa che ha un buon punto e tenderà ad evitare il contatto con gli altri. Ci guarda spesso le proprie carte fa capire che sta chiudendo un punto a colore o una scala. Chi invece fissa a lungo il flop è un giocatore che non è riuscito a legare la sua mano e sta cercando di studiare le carte a tavola per capire se gli potrebbe entrare una scala o un colore o un qualsiasi altro punto. Dunque ha una mano debole.

La respirazione

La respirazione è fortemente legata al bluff. Infatti, spesso, quando un giocatore è in bluff durante l’attesa della contromossa degli avversari resta in un’apparente apnea, quasi a volersi annullare completamente e aspettando così che tutti passino per vincere la mano. Difficile da interpretare ma in ogni caso, se vi capita di essere in bluff, ricordatevi di respirare…

Le mani

Grande importanza durante il gioco hanno anche le mani di un giocatore: il tremolio i movimenti, le chips con cui gioca, rappresentano tutti segnali che indicano la sua posizione nella giocata in corso. A grandi linee quando si hanno mani vincenti, l’adrenalina in corpo farà tremare le mani mentre quando si è in bluff il corpo diventerà rigido e le mani di conseguenza saranno completamente ferme.

Le spalle

Quando un giocatore vede o rilancia la vostra puntata e alza le spalle, mentre punta le fiches nel tavolo, allora potete essere certi che ha una mano davvero potente. Quando chiedete all’avversario la mano e risponde “I’m ok” alzando le spalle indica che ha una buona mano. Allo stesso modo se dice va bene provo a chiamare ed alza comunque le spalle starà cercando di mascherare una buona mano. L’alzata di spalle infatti è abbastanza istintiva e difficile da truccare, tanto difficile che molto spesso anche i giocatori pro non riescono a nasconderlo.

La velocità nei call

Infine, anche percepire il tempo nella chiamata può indicare la mano degli avversari. Se ad esempio un giocatore chiama istantaneamente una giocata significa che ha in corso un progetto a 4/5 di coloro o di scala e la velocità sta proprio ad indicare che aspetta con ansia di poter chiudere una determinata mano vincente al gioco.

 

 

Attenzione ai selfie: in pochi anni 259 le vittime per lo scatto estremo

Nel continuo bilanciamento cosmico, nella filosofia dello yin e yang del completarsi: a queste leggi non sfugge nemmeno la tecnologia che anche se ha mostrato un’infinità di aspetti positivi, proprio nel ragionamento del continuo equilibrio ci mostra gli effetti negativi dell’ingresso della tecnologia nella quotidianità e nel mondo. Se da un lato è diventato facilissimo ed istantaneo e risulta semplicissimo cercare ricette, cercare bookmakers aams sicuri, acquistare on-line, guardare film e tenersi informati con un piccolo dispositivo che entra in una tasca, dall’altro lato, lo stesso dispositivo può metterci in pericolo, sinoa compromettere la nostra esistenza, sino alla morte, nei casi più estremi e tragici della vicenda.

Lo studio

Nel mondo tra il 2011 e il 2017 ci sono stati almeno 259 morti per selfie, personechehanno perso la vita a causa di incidenti avvenuti nel tentativo di scattare delle foto estreme. Questo quanto emerge da una ricerca di uno studio pubblicato dal Journal of family medicine and primary care dell’All India Insisìtute of Medical Sciences. Lo studio ha analizzato i dati grazie a delle ricerche effettuate sul web con parole chiave come “morte per selfie”, selfie morte” incidente selfie” e dalle informazioni hanno trovato 137 incidenti in tutto il mondo proprio per il selfie estremo, di diverse dinamiche, in cui, purtroppo, hanno perso la vittima 259 persone, in un arco di tempo preso nello studio che va dall’ottobre 2011 al novembre 2017. L’età media delle tragedie è di 23 anni, 22,9 per l’esattezza e tre quarti delle vittime erano di sesso maschile. La maggior parte dei decessi è avvenuta in India, un paese che conta quasi la metà degli incidenti, seguita da Russia, Usa e Pakistan.

L’annegamento tra le maggiori cause

Secondo le informazioni messe insieme dallo studio, la maggior parte dei decessi, 70, è avvenuta per annegamento e la seconda causa è risultata l’incidente con un mezzo di trasporto, con dati allarmanti sulle cause di morte per selfie scattati vicino ai treni e la disattenzione alla guida.  Fra le altre cause di morte segnalate ci sono cadute, incendi, scosse elettriche e persino, in otto casi, animali. Un trend che avrà sicuramente delle limitazioni in aree ormai divenute pericolose per l’incolumità degli esseri umani che certamente vedrà l’installazione di divieti in determinati punti del mondo.

 

I calciatori più amati dalle donne

Dopo i mondiali di Russia 2018 il mondo interno ha ritrovato nuovo interesse per il mondo del calcio e anche il pianeta Donna, orfano degli italiani in campo, ha conosciuto altri idoli non tanto per l’effettivo gioco del calcio, quanto per bellezza, sex appeal e fisici statuari. Da questo interesse ne è nata una classifica, forse la più attuale e aggiornata, che propone i calciatori più amati dalle donne. Non solo calcio giocato, non solo la gioia della vittoria come su www.lsbetbonus.com/bonus-settimanali-lsbet.html. Il calcio vive in tutto. Vediamo la classifica dei calciatori più amati dalle donne.

Primo posto – Cristiano Ronaldo

Il talento portoghese vince anche questa classifica, ritrovandosi primo tra i calciatori più amati dalle donne. L’attaccante bianconero classe 1985, cinque palloni d’oro, 150 milioni di follower, mette un altro segno alla sua lunghissima lista di record raggiunti.

Secondo posto – Gerard Piquè

Nona caso è il compagno di una certa Shakira. Gerard Piquè, classe 1987, spagnolo, quasi due metri per 84 chili è considerato tra i migliori giocatori della sua generazione e sicuramente tra i più sexy. Tante soddisfazioni tra Barcellona e Nazionale spagnola con cui ha raggiunto il tetto del mondo nel 2010 e il tetto d’Europa nel 2012.

Terzo posto – Andrè Silva

Il giovane portoghese del 1995 è stato notato più con la maglia del Portogallo a Russia 2018 che con la maglia rossonera del Milan nel campionato 2017/18. Non un’annata da ricordare per il giovane talento portoghese quella nel Milan ma sicuramente verrà ricordato dalle donne italiane come uno dei giocatori più amati al 2018. Anche perché da molti è considerato il gemello di Cristiano Ronaldo!

Quarto posto –  Neymar

L’attacante brasiliano del 1992, in forze al Paris Saint Germain è paragonato a Pelè e quindi considerato tra i più forti giocatori al mondo. Con i suoi numeri, gli spot in intimo e i 100 milioni di follower entra di diritto nella classifica dei giocatori più amati dalle donne.

Quinto posto – Manuel Neur

Oltre il mediterraneo e l’america latina anche il fascino nordico prende la sua giusta posizione nella classifica grazie a Manuel Neur. Il portierone tedesco classe 1986 in forza al Bayern di monaco e della nazionale è stato campione del Mondo enl mondiale di Brasile 2014 e con i suoi 193 centimetri per 92 chili è considerato tra i giocatori più sexy del momento.

 

Gli sportivi e le fragranze di cui sono sponsor

Il connubio tra profumi e sport è solidissimo. E ogni grande marchio almeno una volta per una propria campagna pubblicitaria ha scelto come testimonial un uomo o una donna appartenenti al mondo del calcio, del tennis, del basket, sino al surf o al golf! Lo sfondo lussuoso e vincente, accattivante e statuario dei Vip del mondo dello sport ha avuto sempre un effetto positivo sulle vendite dei grandi marchi per le fragranze e a tutt’oggi il trend non sembra cambiare. Ma quali sono stati e quali sono le solide unioni fragranza-sportivo più famose? Vediamole insieme

Nick Youngquest per Paco Rabanne – Invictus

«Quando si vince ci si sente veramente euforici. Ma la vittoria porta anche responsabilità, perché si capisce che i più piccoli, ma anche tutti gli altri, osservano le nostre azioni. Si deve avere un ruolo di modello» queste le sue parole che inoltre lo hanno fatto diventare tra le icone più famose per il solido connubio tra sportivi e profumi. Rugbista australiano, Nick Youngquest è sicuramente primo sul podio dell’effetto citato tra profumi e sportivi.

Jenson Button per Sport – Hugo Boss

A prestare il volto per le fragranze dedicate allo sporto proprio Jenson Button, campione di formula 1.

Due surfisti

Sia Christian Yeager per Aquafitness di Biotherm e David Fuller per Allure Homme Sport Eau Extrem di Chanel sono due volti iconici del connubio tra sport e profumi: basta solo immaginare e lo spot si crea da se…

E i calciatori?

Anche nel calcio il legale con il profumo è molto forte ma è una cosa che nasce in tempi più recenti. Primo tra tutti ad essere icona di sport e fragranze è senza dubbio David Beckham, chi se non lui! Già da quando militiva nel Manchester United lanciò una linea che si chiamava Instinct Sport, un pacchetto che al suo interno conteneva vari prodotti per la cura come bagnoschiuma e un deodorante. Poi Hugo Boss si è interessato al rapporto tra calcio e profumi e alla vigilia dei mondiali in Brasile nel 2014 collaborò con diversi giocatori di varie nazioni per promuovere il Boss Bottled, con Succes Beyond The Game, una campagna costruita anche attraverso i canali sociali del noto marchio di profumi. Tra i giocatori che hanno preso parte all’iniziativa c’erano Claudio Marchisio, Sergio Ramos, Mario Gomez, Thiago Silva, Olivier Giroud e Joe Hart.

Non poteva mancare CR7

L’ultimo in ordine di tempo ad aver lanciato una propria fragranza, dopo Beckham, è Cristiano Ronaldo, da poco alla Juventus e nel campionato italiano, qui disponibile https://rallylinkitalia.bet/betrally-bonus.html. Ronaldo ha lanciato il suo profumo, dal nome “Legacy” e si tratta di un profumo che cattura proprio le caratteristiche personali, l’aura potente e distintiva del campione portoghese.