Cos’è il malocchio

Soffri di forti emicranie e non riesci a fare andare nulla per il verso giusto? Fai attenzione perché potresti essere vittima di un malocchio.

Il termine “malocchio” significa “occhio maligno” o meglio ancora “occhio che causa il male”, e riguarda quelle energie negative lanciate da alcune persone semplicemente attraverso lo sguardo.

Persone, certo, ma anche animali! Può sembrare strano, ma alcuni di essi, come i serpenti, sono in grado di incantare e maledire con una semplice occhiata.

Non deve esserci per forza una volontà alla base del malocchio: qualcuno lo lancia volontariamente, ma spesso lo si fa senza rendersene conto.

La scienza liquida questo tipo di tradizione considerandola una semplice superstizione, ma la tradizione popolare crede il contrario.

Di seguito scopriremo come capire se si ha il malocchio e come liberarsene.

Il malocchio: un po’ di storia

Il malocchio è noto soprattutto tra chi risiede nel Sud Italia, ma le sue antiche origini travalicano i confini del Belpaese.

Sembra infatti che l’invio di energie negative al nemico fosse una pratica conosciuta tanto in Oriente quanto in Occidente.

Ne troviamo traccia, ad esempio, nella “Filosofia Occulta” di Cornelio Agrippa, alchimista, esoterista e filosofo di origini tedesche. Egli afferma nel suo testo che, usando la forza del male proveniente dallo spirito, chi lancia il malocchio lo fa penetrare negli occhi di chi lo subisce.

Sintomi del malocchio

Come fare a capire se si è stati colpiti da malocchio?

I sintomi più comuni sono un forte mal di testa, nausea persistente qualche volta accompagnata da vomito, cattivo umore e persino depressione. In più, chi ha subito un malocchio si sente letteralmente bloccato nello svolgimento delle attività quotidiane e non riesce a combinare nulla.

Gli eventi negativi possono susseguirsi tanto in ambito lavorativo quanto in quello affettivo, senza che il soggetto possa porre rimedio alla situazione.

Come capire se si ha il malocchio

Alcune persone, soprattutto donne, possiedono particolari capacità sensoriali che permettono loro di percepire la presenza del malocchio sugli altri.

Se non si conosce nessuno dotato di questi poteri, si potrà ricorrere ad alcuni riti consolidati da una tradizione millenaria, i quali dovrebbero essere messi in atto da un guaritore.

Il rito più noto è quello dell’olio.

Il rito dell’olio

Ecco come si svolge:

  • in presenza del guaritore, ci si siede composti, senza incrociare né braccia né gambe, e si mantiene il silenzio;
  • il guaritore prende un piatto fondo con dell’acqua all’interno e, poggiando la mano sinistra su questo, traccia per tre volte il segno della croce sulla nostra fronte usando la mano destra;
  • alcuni guaritori ripetono a voce alta per tre volte le frasi segrete, altri invece si limitano a pensarle, senza pronunciarle a voce alta;
  • a questo punto il guaritore fa cadere tre gocce di olio nell’acqua e ne analizza la disposizione: se le gocce si espandono, significa che siamo stati colpiti dal malocchio, mentre se rimangono piccole, il malocchio non è presente.
  • In caso di malocchio presente da molto tempo, le gocce d’olio si allargheranno al punto da scomparire quasi del tutto nell’acqua. Questa è la situazione peggiore, in quanto significa che il guaritore farà molta fatica a togliercelo.

Appurata la presenza del malocchio, il guaritore praticherà un rito per liberarcene.

 

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