Ibra ritrova la Juve: il racconto di Fabio Cappello a Sportweek

Nel numero del 22 gennaio, il tecnico racconta il primo Ibra, e non solo

Non ne troverete traccia in nessun archivio. Accade il 12 agosto del 2001, a Berlino: la Roma, fresca campione d’Italia, quella sera giocò un’amichevole contro l’Ajax e Fabio Cappello, durante il riscaldamento, notò uno “spilungone che con il pallone faceva ciò che voleva”. Si fermò apposta ad osservarlo. Sebbene giocò pochi minuti durante il secondo tempo, comprese subito che calciatore era e che cosa sarebbe potuto diventare. Non appena arrivò alla Juve, chiese a Moggi di prenderlo: serviva lui per rinforzare l’attacco, soltanto un calciatore simile. Avrete capito di quale calciatore stesse parlando: era Zlatan Ibrahimovic, uomo di copertina di Sportweek in edicola con la Gazzetta, al prezzo complessivo di 2 euro, alla vigilia di Milan-Juve, due delle sue tre squadre italiane.

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Il primo Zatlan italiano

Giunto al diciottesimo anno del suo percorso in Serie A, in vista del suo match, hanno chiesto proprio a Fabio Cappello, nel quale nel suo ultimo libro, Ibra ne riconosce l’importanza che ha avuto per la sua carriera, di raccontare proprio il primo Zlatan italiano. Ed ecco che subito ha dichiarato che era uno che doveva capire che giocare non significava divertirsi, vivere di abilità tecnica, fare numeri con la palla e basta. Ma voleva dire essere concreti, fare gol. E lui questo nella testa non ce l’aveva. Doveva progredire nei fondamentali: non sapeva calciare in porta e staccare di testa. Riguardo questi due aspetti, il suo assistente tecnico Italo Galbiati, lavorò molto. Poche parole ma significative dell’intervista che potrete leggere su Sportweek, in cui Fabio Cappello, oltre che su Ibra, si è espresso anche riguardo Milan-Juve, Leao, Theo Hernandez, Allegri e tanto altro. Ibra è arrivato la seconda volta al Milan nel gennaio del 2020, perciò sono andati a rivedere i top ed i flop storici del mercato di riaparazione. Vorresti sapere come guadagnare con un blog? Ecco come!

Non solo calcio su Sportweek

A gennaio ha firmato per il Toronto FC Lorenzo Insigne, il giocatore più basso della Serie A. Su Sportweek potrete scoprire chi sono gli altri 9 in classifica, in Italia e in Europa. Anche in passato ce ne sono stati tanti di bravissimi, ad esempio Omar Sivori, protagonista del giallo di questa settimana, il far west al San Paolo in Napoli-Juve del 1968, per il quale si beccò 6 giornate di squalifica che lo convinsero a dire addio al calcio e tornare alla sua patria. Un altro campione di quei tempi è Eusebio: la Pantera nera portoghese, che compirebbe 80 anni e su Sportweek trovate anche il suo ritratto. Fuori dal calcio, si corre il rally di Montecarlo: il principe dei rally è giunto alla 90esima edizione. 

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