admin 16 febbraio 2018

Il legno di rosa non ha nulla a che fare con le piante di rose a cui siamo abituati. Si tratta di una pianta originaria di Guyana e Amazzonia, l’Aniba Rosaeodora, della famiglia delle Laureacee. Il legno di rosa può essere identificato anche come palissandro, legno di jacaranda o paonazzo, Bois de rose e Bois de vilette, Bazillian tulipwood, Bahia rosenwood, Rio rosenwood ma, indipendentemente dal nome che gli si vuole dare, si tratta di un legno dal colore rosso scuro molto duro, massiccio, compatto amato per la sua eleganza.

Un parquet pregiato

È uno dei parquet più pregiati e, in genere, si usa il palissandro che è molto duro e resistente, con una porosità adeguatamente elevata. Il colore marrone rossastro con striature nerastre e l’odore persistente sono le caratteristiche che gli hanno valso il nome di legno di rosa. Utilizzato per la costruzione di mobili di pregio,  strumenti musicali, stecche da biliardo, impiallacciature e parquet. Si tratta di un pavimento in legno dal colore molto caldo, resistente e durevole nel tempo, ma non adatto a tutti gli ambienti perché tende a diventare piuttosto scuro. Per tutte le informazioni sul parquet, guarda qui, troverai sicuramente la tonalità adatta alle tue esigenze.

Olio essenziale per diversi usi

Il legno di rosa non fornisce solo materiale per pavimenti o mobili, ma da esso si estrae anche un importante olio essenziale utilizzato sia nella farmaceutica, sia nella cosmetica per la produzione di creme ed essenze. Tra le diverse specie che finiscono sotto il nome di legno di rosa troviamo la Dalbergia, quella più sfruttata per l’estrazione dell’olio essenziale. L’elevato sfruttamento del legno di rosa, però, ha portato quasi all’estinzione le piante che lo forniscono, per questo motivo ora è protetto dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

L’odore che emana questo legno è piuttosto dolce, rinfrescante e soave e ricorda molto lontanamente quello della rosa che è molto più intenso e caldo. Il rendimento è molto basso, attorno al 5%. Infatti l’olio essenziale di legno di rosa ha costi molto elevati.

Sulla pelle viene utilizzato per combattere le smagliature, eczemi, rughe, acne e diverse affezioni cutanee poiché è un olio rigenerante, rassodante e ammorbidente. In alcuni casi viene utilizzato anche come antibatterico, antimicotico, antinfettivo, antivirale e lenitivo. Si può utilizzare anche sulle cicatrici per migliorare il tessuto e renderlo più elastico.

Benessere mentale

Una delle caratteristiche più importanti dell’olio essenziale del legno di rosa è quella di infondere ottimismo, attenuare l’astenia, la fatica mentale e la depressione nelle sue forme minori. Aiuta anche ad allontanare i pensieri più cupi, ed allontanare ansia, stress, malinconia e tristezza.

Sembra che  questo elemento sia anche uno stimolante della libido, un tonico sia come profumazione sia come principi attivi. Visto il grande sfruttamento e il costo abbastanza elevato, l’o.e. di legno di rosa può essere sostituito con quello dell’albero di Ho che ha le stesse caratteristiche ed è più facile da reperire.

Come viene estratto l’olio essenziale

L’olio essenziale di legno di rosa si ottiene attraverso distillazione in corrente di vapore e le parti utilizzate sono il legno e la corteccia. I costituenti chimici dell’olio sono: linalolo (80/95%), alfa-terpineolo (5%), geraniolo (1%), ossidi di cis e trans linalolo e cineolo. Il maggior produttore è il Brasile, poiché in Guyana si sta provvedendo a ripiantare le piante ormai estinte. Il colore dell’olio è quasi inesistente o al massimo giallo molto chiaro.

In profumeria viene spesso abbinato a note di geranio, ylang-ylang ed essenze fiorite in genere. Oltre a far parte dei bouquet dei profumi, viene utilizzato anche nell’aromaterapia proprio per le sue caratteristiche rilassanti, sia al naturale che in composizione con altri elementi con le proprietà simili, per incentivare l’effetto.

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