Coppetta mestruale Meluna Soft



Ciao a tutte!
Il post di oggi è interamente dedicato alle donne, anzi, esclusivamente rivolto a loro, direi. Parleremo di ciclo mestruale e di un metodo alternativo agli assorbenti, esterni e interni, per affrontare questa parte della vita di una donna, e per alcune/i parlarne potrebbe risultare fastidioso; ora che vi ho avvertite di questo, se siete interessate potrete leggere questo articolo con tranquillità dato che non c’è nulla da temere!





Des aveva già affrontato l’argomento in questo post, parlandovi della coppetta più nota, ovvero la Mooncup.
Se siete dubbiose sulla coppetta come lo ero io all’inizio, c’è un forum interamente dedicato alle coppette dove potete leggere i dubbi che hanno avuto altre ragazze e leggere le risposte di altre.

Io ho preferito rivolgere la mia attenzione alla marca tedesca Meluna (sito italiano), dopo varie ricerche. Questo marchio ha uno store online italiano, oltre a quello internazionale. Il sito è molto completo e chiaro nelle spiegazioni e la sezione FAQ è molto ben strutturata.


Ma perché ho preferito provare Meluna? Per prima cosa, è molto meno costosa della Mooncup: l’ho acquistata a gennaio e allora il prezzo di listino era 17 € (in quel momento in offerta a 14,50 € per l’acquisto di una sola coppetta e a 12 € per l’acquisto di due coppette). Ora i prezzi sono un poco aumentati, rispettivamente 18 € di listino, la singola coppetta è in offerta a 15 € e a seguito dell’acquisto di due coppette contemporaneamente si pagano 13 € l’una, ma rimane comunque molto più economica della Mooncup, che costa sui 30 €. Le spese di spedizione sono di 5 €, gratis per ordini di importo superiore ai 90 €.

Inoltre, questa marca offre una varietà molto più ampia di coppette. La Mooncup ha soltanto due taglie; la Meluna invece ne offre quattro.

immagine tratta dal sito Meluna


La S è la più piccola ed è adatta anche alle adolescenti e a donne che non hanno avuto ancora rapporti sessuali; la M è adatta a donne che hanno avuto rapporti ma non hanno avuto parti naturali e la L e la XL sono rivolte a chi ha già avuto uno o più parti naturali. È comunque un’indicazione di massima, ad esempio una donna che ha avuto rapporti ma non ancora parti naturali per sua conformazione potrebbe avere bisogno della L e non della M, ma l’unico modo per scoprirlo è provare.

La qualità più importante di questo marchio, secondo me, è il fatto che siano disponibili tre diverse varianti per quanto riguarda la rigidità della coppetta.

immagine tratta dal sito Meluna


 La Sport è la più rigida, adatta, appunto, a chi fa sport e quindi di conseguenza dovrebbe avere i muscoli pelvici più tonici, tuttavia non è disponibile sul sito italiano, ma solo su quello internazionale. La Classic è l’intermedia e la Soft è la più morbida di tutte, adatta a chi è particolarmente sensibile e a cui le altre versioni potrebbero dare fastidio perché per la loro rigidità danno la sensazione di sentire la coppetta mentre la si indossa.

In più, questo marchio offre la possibilità di scegliere il tipo di stelo, cioè l’appendice che vi permette di afferrare più facilmente la coppetta per inserirla ma soprattutto per estrarla, che può essere il gambo classico, l’anello, la pallina o nessun gambo.

immagine tratta dal sito Meluna
Sono disponibili in teoria molti colori, ma solo sullo shop europeo: su quello italiano sono presenti attualmente solo la versione trasparente e viola per la Classic e la Soft è disponibile soltanto rosa.

Dopo varie ricerche ho deciso di ordinare una coppetta Meluna Soft, taglia M, gambo classico, colore rosa. Ho deciso di comprare la Soft perché temevo di trovare la Classic troppo rigida per le mie esigenze; già con gli assorbenti interni sentivo un po’ di fastidio, come se li sentissi mentre li portavo (oltre ovviamente ai soliti dolori mestruali e a una sensazione di secchezza normalmente associata a questo tipo di assorbenti) e, siccome ho deciso di avvicinarmi alla coppetta per eliminare il più possibile gli inconvenienti dovuti al ciclo, ho voluto orientarmi subito su qualcosa che evitasse anche questo fastidio. Su questo mi è stato di grande aiuto questo video, che è il terzo di una serie di MyMakeupReview; vi consiglio di guardare anche i precedenti perché sono davvero utili.


La mia coppetta confrontata con le dimensioni della mia mano

Per la taglia sono stata fortunata. Ho deciso di fidarmi delle loro indicazioni, ho preso la M e per me, per l’età e la conformazione che ho, va bene. In ogni caso, se siete indecise potete approfittare della promozione sull’acquisto di due coppette comprandone una più piccola e una più grande.
Per quanto riguarda l’inserimento e la rimozione, vi posso solo descrivere come mi trovo bene io, ma penso che chiunque voglia provare a usarla debba armarsi di coraggio, avere una certa conoscenza di sé (più che altro per non viverla come una brutta esperienza e per avere una mezza idea di come muoversi) e trovare il proprio metodo.

La cosa che è in assoluto più importante di tutte affinché riusciate a imparare come inserirla è rilassarvi; fate qualunque cosa per sentirvi a vostro agio e tranquille, dopodiché potete procedere. Appena sentite che state contraendo i muscoli, fate un bel respiro e sforzatevi di rilassarli; insisto, perché è davvero la cosa più importante. Anche adesso che la uso da un po’, se involontariamente contraggo i muscoli perché non ci faccio attenzione, è decisamente più difficile inserirla, e se la spingo su senza rilassarli l'operazione risulta anche dolorosa.

Siccome ovviamente non potete inserire la coppetta mentre è aperta, dovete piegarla, ed esistono vari metodi per farlo. Vi lascio il link di questo video che raccoglie un bel numero di modi diversi per piegare la coppetta. Ho provato una volta sola la piega “C-fold” e poi l'ho abbandonata perché mi rendeva l’inserimento estremamente difficoltoso, quindi ho cercato altre pieghe (trovate molti video e immagini anche sul forumo che vi ho linkato prima) e ho provato la “labia-fold”, che poi è risultata essere la più comoda per me. Trovo che mi permetta, prima, di inserire la coppetta facilmente, e poi, per facilitarne l’apertura, di spingere la parte che rimane piegata in giù verso l’alto. Le prime volte sarà un po’ laborioso controllare che sia aperta e posizionata correttamente, quindi se non siete sicure mettete un salvaslip, poi col tempo imparerete a capire più in fretta se è messa bene. Io, personalmente, ormai evito anche i salvaslip “di sicurezza” e quindi le conseguenti irritazioni cutanee, che poi erano la cosa che mi dava più fastidio degli assorbenti esterni.


Per rimuoverla non ho avuto problemi troppo grandi, comunque capisco che se si teme di non riuscire a toglierla sia tutto più difficile. A me il gambo rimane abbastanza vicino all’esterno ma non ho sentito il bisogno di tagliarlo, perché mi aiuta a rimuoverla. Per farlo afferro il gambo con una mano (qui dovete fare un po’ di attenzione con le unghie, soprattutto se lunghe, perché potreste graffiarvi) e cerco con l’indice dell'altra mano il bordo superiore della coppetta, che poi spingo come per appiattirla. A questo punto si toglie il vuoto e riesco a sfilarla comodamente piegandola (questa volta sì) a forma di C. Non tirate semplicemente il gambo senza avere tolto l’effetto ventosa che la coppetta esercita sulle pareti perché vi fareste male – uno spiacevole effetto del tipo “utero risucchiato” – e non riuscireste comunque a toglierla.

Dopo averla rimossa la svuoto, la lavo con acqua e sapone (ma anche solo acqua se non ho sapone a disposizione) e la reinserisco. È necessario sterilizzarla facendola bollire in un pentolino con sufficiente acqua, in modo che la coppetta non tocchi il fondo, per 5-6 minuti, soltanto prima di inserirla la prima volta all’inizio del ciclo e dopo che quest’ultimo è finito.


Io non ho un flusso molto abbondante, nei giorni di flusso maggiore mi cambio appena sveglia, a metà giornata e alla sera e difficilmente la coppetta è piena per più di metà. Siccome alla coppetta non è associata la TSS (sindrome da shock tossico) come agli assorbenti interni tradizionali, si può tenere al massimo fino a 12 ore consecutive, quindi quando il flusso comincia a diminuire la cambio solo al mattino e alla sera a distanza, appunto, di 12 ore.

Da quando la uso mi sento molto più comoda durante il ciclo, paradossalmente ho meno paura di sporcarmi e ho eliminato il fastidio dovuto agli assorbenti esterni, con cui mi sentivo sempre sporca e scomoda, e non ho più irritazioni. Come vi ho già accennato, anche gli assorbenti interni mi davano un po’ fastidio, quindi sono stata contenta di eliminare anche quelli. Mi trovo davvero bene e, a meno che non trovi soluzioni ancora migliori, penso che questa scelta mi accompagnerà per un bel po' di tempo.

Tuttavia, ve la consiglio solo ed esclusivamente se ve la sentite. Indubbiamente i vantaggi, sia a livello personale che ecologico, sono molti, ma sono convinta che, siccome il periodo del ciclo è già di per sé fastidioso per una donna, non ci dobbiamo sentire costrette o a disagio per nessun motivo. Decidete di provarla solo quando non vi sarà rimasto nessun dubbio, ed eviterete di vivere male quest’esperienza.

Spero davvero di esservi stata utile!

Alla prossima,



 

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