L'Officina di Bellezza di Douglas - Diario di bordo di una beauty blogger



Ciao ragazze finalmente vi racconto la mia esperienza formativa presso Douglas a Verona,
umanamente e professionalmente talmente preziosa da emozionarmi ogni volta che ci ripenso...

Ho pensato di portarvi con me aprendovi direttamente il mio "Diario di bordo", i miei appunti ;)

Mettetevi comode, rifornitevi di the e biscotti a volontà, lasciatelo aperto fra le pagine del vostro browser per intere giornate, perché sarà un post davvero lungo e ricco di foto (c'è anche un mini video)!




Il primo incontro del nostro viaggio, il 25 Novembre, attraverso il mondo della bellezza e del benessere ci permette di sbirciare il mondo del web dall'interno, con l'aiuto di Claudio Vinco, nel tentativo di capirne di più su SEO, diritti d'immagine delle aziende, html, e quant'altro.

Un'incudine enorme mi colpisce proprio sul cucuzzolo del testolino: è il peso della conoscenza

Tra le tante interessanti informazioni che ci giungono dal relatore e dallo scambio di informazioni fra di noi mi colpiscono in particolar modo quelle riguardanti i comunicati stampa e la loro divulgazione. Da un punto di vista "analytico" è caldamente consigliabile non copincollare mai i cs, ma rielaborarli sempre creando contenuti nuovi per la propria pagina, altrimenti l'articolo passa in secondo piano rispetto a quelli che lo hanno anticipato in linea di tempo. Altra mazzata riguarda la modifica delle immagini divulgate dall'ufficio stampa di un'azienda: sì a collage che mantengano il contenuto esattamente uguale a se stesso, no a filtri, scritte, modifiche di texture, luci, contrasti etc, per le quali occorre una liberatoria da parte dell'azienda che ne detiene il copyright. 
Lo sapevate?


Il secondo incontro, del 26 Novembre, è incentrato sulla pelle, le sue esigenze, il rapporto con i cosmetici e con packaging e conservazione. La relatrice è Noemi Tasselli, formatrice Douglas. 
Iniziamo con la presentazione della pelle come apparato che respira, si parla dei tipi di pelle e della durata di un profumo secondo i tipi di pelle e di alimentazione, di esposizione solare con cosmetici, di strumenti della bellezza e di abitudini poco sane.

Sapevate che i dischetti di cotone vanno bagnati e strizzati prima di essere usati per struccare o passare qualsiasi prodotto sulla pelle? Contengono, infatti, delle micropolveri che potrebbero creare micro lacerazioni sulla pelle. Non ci credete? Provate a passare su un occhio uno struccante bifasico applicato su dischetto asciutto e sull'altro lo stesso struccante applicato su dischetto bagnato e strizzato: non solo l'operazione di struccaggio sarà più efficace, ma l'occhio stesso risulterà molto meno irritato.


Qual è la differenza tra pelle disidratata e pelle secca? 
La prima manca di idratazione, la seconda di lipidi. 
Di conseguenza la crema dovrà variare secondo le esigenze del tipo di pelle ed alle sue problematiche, dunque avremo creme maggiormente idratanti e creme maggiormente nutrienti. 
Le creme per il viso vanno applicate, non sempre massaggiate, eventualmente tamponando con una velina gli eccessi di prodotto. Per pelli grasse è consigliabile asciugare il viso con un panno di lino. Per questo tipo di pelle durante la detergenza è consigliabile il gesto detto "a ventosa": si applica il latte detergente con le mani e se ne tiene un pochino nel palmo che, aperto, si va ad appoggiare ai lati del viso, lasciando solo la giusta quantità di prodotto.
Ok al contorno occhi defatigante la sera per prevenire le borse, ma attenzione anche al cuscino, sia per l'igiene che per la microcircolazione, dunque sia alla pulizia sia all'altezza e consistenza del nostro guanciale!

Parliamo anche di un altro aspetto molto importante del cosmetico: packaging e conservazione!
Mai travasare i prodotti in contenitori non sterili, una volta aperto il prodotto osservare il PAO (durata del cosmetico dopo l'apertura), verificare sempre colore, odore e texture
Un errore da evitare? Il classico sapone allungato nel dispenser...e che dire del mascara usato per anni? Eddai, ragazze!! 


Il terzo giorno, 27 Novembre, abbiamo il piacere di conoscere Daniela Pistoia, Education & Special Event Manager di Estée Lauder, marchio che include più di trenta aziende tutte attive nel settore del prestige beauty in oltre 120 paesi al mondo.
Qualche esempio? Clinique, Good Skin Labs, Estée Lauder, Mac, Bobbi Brown, Aveda...

Questo incontro ci serve per conoscere più da vicino ciò che sta dietro un grande gruppo:
la ricerca, il marketing, lo sviluppo, il rapporto con la clientela, tutti punti spesso sconosciuti ai non addetti ai lavori.

"La qualità viene dalla specializzazione, nella cosmetica più che in altri campi 
(...) e dev'essere sostenuta dalla specializzazione."

Una bellezza molto legata allo stile, mai stereotipata, che non punta troppo sul trend del momento: non parlando di fasce d'età Estèe Lauder basa la proposta dei suoi trattamenti principalmente sulle fondamentali esigenze della pelle.

Parliamo di addetti alla vendita:
Per scoprire se una persona è competente nella consulenza basta osservare il suo modo di rapportarsi alla clientela: è necessario conoscere le abitudini di vita, quindi la dieta, la routine, il lavoro, gli hobbies della propria cliente, poiché il peggior errore è quello di trattare tutte le pelli in modo standard. Partendo possibilmente dalla "tecnica dello specchio", cioè richiedendo alla cliente di parlare di aspetti piacevoli e spiacevoli della sua pelle, il consulente deve fare un programma di skincare personalizzato e strutturato, dando un appuntamento al cliente per verificarne l'andamento. Da parte del cliente, però, occorre un minimo di impegno: l'ordine in cosmetica è fondamentale, occorre dare alla pelle il tempo di riconoscere il prodotto ed una continuità nell'applicazione.

Parliamo anche del ruolo del campioncino:
è come una stretta di mano, ha uno scopo puramente sensoriale, ma non può dare alcuna dimostrazione d'efficacia. 

Chiediamo a Daniela quale sia la differenza dell'alta gamma rispetto al prodotto low-cost, ci risponde parlando principalmente di la sensorialità (quindi textura, profumazione) e di ricerca, raccontandoci che gli investimenti di Estée Lauder sono per circa il 70% proprio in questo campo.

Una delle affermazioni più interessanti che ho annotato di questo incontro?
"Il silicone cosmetico utilizzato in queste creme non occlude i pori."
Come di molti (tutti?) altri ingredienti, pare che anche dei siliconi esistano varie qualità, notevolmente differenti.
Ci scambiamo sguardi misti di curiosità e stupore: abbiamo sempre letto di evitare i siliconi nei cosmetici proprio perché occlusivi e comedogeni. Questa affermazione ci invita ad un attento approfondimento in merito ma, a distanza di mesi, non sono ancora riuscita a trovare nulla di utile sul web. Mi piacerebbe molto approfondire questo punto, se mi avvallate la ricerca mi armo di carta e penna (virtuali) e cerco di contattare Daniela, che si è dimostrata disponibilissima durante l'incontro Douglas, per chiederle qualche altra informazione in merito e parlarvene in modo più approfondito.


Passiamo a vedere le fasi di trattamento che ogni donna dovrebbe seguire nella sua routine cosmetica: la prima fase di un trattamento è sempre la pulizia ed il prodotto detergente deve essere un prodotto di qualità, bilanciato da sostanze che vadano ad equilibrare il tensioattivo lavante.

Attenzione a non dimenticare di lavare bene il viso anche nei giorni di riposo in cui magari non ci si trucca: il sebo non riposa mai!
Ogni tanto la pelle ha bisogno di una pulizia più profonda, ma quella fatta a casa può essere fatta anche ogni 10 giorni, non è necessario ripeterla troppo spesso, al contrario della maschera idratante che, secondo Daniela, andrebbe riposta nella doccia, applicandola sul viso anche tutti i giorni! 

Un prodotto must have di Estée Lauder?
Il trattamento Advanced Night Repair è un riparatore cellulare ed un magnete d'idratazione. 
Al contrario di quanto dice il nome non si tratta unicamente di un siero notte, ma può assolutamente essere applicato anche durante le ore diurne. Il siero si applica prima delle creme e ad esse va abbinato perché altrimenti una volta assorbito non rimane nulla a difesa della pelle. Il gesto cosmetico dell'applicazione è ampio e delicato ed il proprio siero può essere usato anche miscelato al proprio fondotinta per un plus di idratazione ed un effetto più leggero e naturale.


Un must have cosmetico in generale?
Il contorno occhi è un prodotto che andrebbe usato il prima possibile, magari abbinato al concealer. "La verità è che non esiste donna che possa permettersi di non mettere concealer, anche solo lievemente illuminante."

28 Novembre, quarto incontro: oggi tocca a Luigi Tomio, Global Primer Make-up Artist di Estée Lauder, raccontarci questo mondo dal suo coloratissimo punto di vista!
Le tendenze vanno nella direzione di un make-up senza più tabù: accentato sia sugli occhi che sulle labbra, a patto di curare al massimo una base luminosa per un incarnato uniforme.



Oltre a parlarci delle ultime tendenze, adatte all'inverno, Luigi ha truccato la nostra splendida modella Laura Dalgal mostrandoci vari accorgimenti per riprodurre in futuro un make-up di grande impatto curato nei minimi dettagli. Laura alla fine sembrava una stupenda bambola!
Ed ecco un brevissimo video sull'applicazione del blush o della terra per fare un lieve contouring:

video

Durante questo incontro ci hanno fornite di make-up e pennelli Douglas invitandoci a seguire gli insegnamenti di Luigi ed a metterli in pratica l'una sull'altra. 
Io ero in coppia con la dolce Maria Sole:



29 Novembre, quarto incontro: Elisabetta Tavella, Tecnico Profumiere di Douglas, ci ha presentato il mondo del profumo dal punto di vista storico, tecnico ed artistico... una visione splendida e a tutto tondo di un mondo complesso ed antico quanto quello poetico.


L'olfatto è il senso della memoria, può salvarci in caso di pericolo, a volte siamo attratti dalle altre persone, grazie ai loro odori. 
La storia documentata del profumo risale ad Egizi, Greci, Romani ed Arabi, primi a distillare e ad usare l'alcool per conservare al meglio le essenze. Durante il Medioevo il profumo era utilizzato solo a scopo religioso, nelle chiese, sotto forma di incenso e mirra, mentre nel XVIII secolo il profumo era già diventato un simbolo legato a ricchezza e bellezza ed andava cambiato più spesso degli abiti!


Ma è solo nel 1920/30 che nasce il primo profumo basato su più di un fiore: il mitico Chanel N°5, nato dal naso di Ernest Beaux, al cui ricordo va tutta la mia gratitudine!!


Dopo aver distinto le note di testa, cuore e coda Elisabetta ci ha sapientemente (e pazientemente!) raccontato tutti i procedimenti di trasformazione delle materie prime di una fragranza dal fiore, ad esempio, sino a giungere alla goccia di olio essenziale di profumo.

Abbiamo scoperto le maggiori famiglie ufficiali di fragranze: 

Esperidati o agrumati
ad esempio O de Lancome, Ck One di Calvin Klein, Escale à Portofino di Dior
Fioriti o floreali,
ad esempio Chanel N°5, Beauty di Calvin Klein, O de l'Orangerie di Lancome
Fougerè (spesso maschili),
D&G di Dolce e Gabbana, Emporio Armani Night di Giorgio Armani, Azzaro pour Homme
Cipriati,
ad esempio Chypre e Stetson di Fronçois Coty, Dioressence di Dior, Gucci pour Homme
Boisè o legnosi (quasi esclusivamente maschili),
esempi Vétiver di Guerlain, Eau de Vetyver di Givency, Green Jeans di Versace
Ambrati o orientali,
Euphoria Luminous Lustre di Calvin Klein, Emeraude di Coty, Passion di Elizabeth Taylor
Muschiati o cuoiati,
Eau d'Hermes, Jolie Madame di Pierre Balmain, Cuir de Russie di Chanel



Ma voi lo sapevate che l'ambra grigia in pratica è un prodotto di scarto dell'intestino dei capodogli??
Pensate che è una delle sostanze odorose più preziose!

Abbiamo, per finire, composto un nostro "ventaglio olfattivo"... 
un piccolo capolavoro di ricerca interiore che ci ha permesso, tra le altre cose, di conoscerci meglio.


Durante il sesto incontro abbiamo conosciuto Paolo Salerno, Redattore capo della rivista Trucco e Bellezza, alla quale collabora anche Roberta e che vi consiglio perché curata e molto piacevole.


Paolo ci ha parlato dei requisiti che un articolo deve avere per essere pubblicato sulla carta stampata e della differenza fra questa e il mondo dei blog.
Abbiamo trovato, comunque, non pochi punti in comune, ad esempio per quanto riguarda  le accortezze del redattore legate all'uscita di look o prodotti in concomitanza con eventi di ampio rilievo per i lettori.
Che vi devo dire...io sto bene dove sto :)
Rispettare le regole, scritte e non, mi è molto caro, ma questi giornalisti sono troooppo seri!!
Ahah naturalmente scherzo, adoro leggere le riviste legate al beauty, ma ci sta un po' di sana competizione tra mezzi di comunicazione, no?!

Nel pomeriggio siamo andate a visitare i punti vendita Douglas a Verona, per curiosare un po' il dietro le quinte della profumeria, facendo così anche due passi in questa splendida città!


Durante l'ultima mattinata insieme abbiamo radunato le idee, ci siamo confrontate sulle esperienze e le scoperte fatte e ci siamo salutate, prima di avviarci alla stazione.


Ho cercato di riportare in questo lungo Diario di Bordo questa settimana di formazione, ma non basterebbe un libro, forse, per contenere tutto ciò che avrei da dire, che ho appuntato (ebbene sì, nel riportarvi i miei appunti ho tagliuzzato parecchio, o non avrei finito nemmeno in tre mesi!!), e che ho provato e provo in termini di soddisfazione personale e professionale. 
Questa è stata certamente una delle più belle esperienze che Trucchi Svelati mi abbia regalato in quattro anni di onorato servizio (sorrido).

Penso che, alla base di tutta l'organizzazione, ci sia stato da parte di Douglas un grande rispetto per il nostro ruolo di tramite tra il mondo professionale della cosmesi e il mondo amatoriale delle beauty-addicted di ogni età, unito ad un forte interesse per la InFormazione e trasmissione della propria passione e del proprio lavoro. D'altra parte, per quanto mi riguarda, non sarebbe potuto essere altrimenti.

Per non cacciarmi in un imbarazzante sentimentalismo che non mi compete (ehm, ehm) AFFATTO vorrei ringraziare di tutto il cuore:

Le PR Douglas:
 Daniela Guardigli, Laura Dalgal;

Il Presidente Douglas:
Jorg Mingers;

I Relatori:
Claudio Vinco, Noemi Tasselli, Daniela Pistoia, Luigi Tomio, Elisabetta Tavella, Paolo Salerno;

Le colleghe Beauty Bloggers:

Altri:
si ringraziano i giocatori della Reggina Calcio, presenti nel nostro albergo, per aver stimolato con i loro fisici prestanti alcune delle mie colleghe a dare il meglio di sé, facendomi morire dal ridere; la Strada del Vino della Valpolicella per l'esperienza inebriante e ricca di risate; 
tutte le ragazze dei negozi Douglas di Verona che ci hanno ospitate e lo staff Douglas in generale.


 

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