Come nasce un cosmetico sicuro? - Secondo incontro ABC Cosmetici (I parte)



L'incontro sulla nascita di un cosmetico sicuro che si è tenuto a Milano il 10 Novembre 2012 a cura di ABC Cosmetici ed è stato talmente pregno di informazioni interessanti che ho pensato di parlarvene in due diversi post, divisi semplicemente seguendo i due principali interventi: il primo, della Prof.ssa Scesa, sulla nascita del cosmetico ed il secondo, della Dott.ssa Meloni, sulla valutazione della sicurezza e dell'efficacia del prodotto.



L'incontro è stato presentato dal Dottor Luca Nava, che ha introdotto con una breve presentazione la Professoressa Carla Scesa, Docente di Cosmetologia presso l'Università di Siena e di Chimica dei prodotti cosmetici all'Università Cattolica di Roma, e la Dottoressa Marisa Meloni, presidente di CellTox.

Come nasce un cosmetico sicuro? 
La Prof.ssa Scesa ha iniziato spiegando che innanzitutto il buon cosmetico nasce da un'idea di marketing basata sulle nuove necessità della clientela, sulle esigenze dei nuovi mercati e sulle applicazioni di studi ed innovazioni aziendali, ma anche dall'innovazione tecnico-scientifica di un determinato prodotto o proprio di un'intera categoria di prodotti, dei packaging e degli ingredienti. 
Il packaging ha un ruolo molto importante non solo nella vendita del prodotto, ma anche nella sua protezione e conservazione, come accade in natura per esempio all'arancio che, con la sua buccia, protegge la polpa dal sole con filtri UVA ed UVB e dagli altri agenti atmosferici.


Il primo passo consiste nell'analisi del problema e nella scelta dell'opportuna forma cosmetica selezionando gli ingredienti di base, che andranno a dare la texture al prodotto, ed i principi attivi, il tutto naturalmente seguendo le legislazioni internazionali in merito.

Come sono fatti i cosmetici?
L'anatomia di ogni prodotto cosmetico è costituita principalmente da quattro parti: 
  • l'eccipiente o matrice, che danno la texture;
  • gli ingredienti attivi, che occorrono per dare un'efficacia specialistica;
  • conservanti ed antiossidanti, che si occupano di durata e sicurezza;
  • profumi e coloranti, che danno al prodotto una sensorialità immediata.
Naturalmente in una soluzione acquosa i microrganismi crescono, per questo motivo occorre fare molta attenzione al PAO (Period After Opening), indicato obbligatoriamente nei prodotti con durata minore di 30 mesi e che non siano monodosi. Il periodo di sicurezza garantita di un prodotto a scaffale è di 30 mesi, in caso di durata minore dovrebbe essere esplicitata la data di scadenza.


Le diverse forme cosmetiche si dividono in sistemi a fase acquosa (soluzioni acquose o idroalcoliche come ad esempio il tonico; idrogel come ad esempio l'acqua micellare; tensioliti come ad esempio lo shampoo), sistemi anidri (oleoliti, stick, unguenti lipogel e sistemi siliconici) e sistemi bifasici come emulsioni e paste.

Quanti sono gli ingredienti cosmetici?
Secondo la XII edizione (uscita nel 2008) del Dizionario INCI vi sono circa 15'000 ingredienti cosmetici, di origine chimica, biotecnologica (ad es. il cosiddetto acido ialuronico) e naturale (ad es. la curcuma è un potentissimo antiossidante).  
Fra questi i principi attivi più significativi degli ultimi anni sono: collagene, acido ialuronico, retinolo e vitamine, idrossiacidi, polimeri lifting-like, molecole Botox-like, attivatori e inibitori enzimatici, DMAE.

Come si realizza un cosmetico?
E' possibile suddividere il processo di creazione di un cosmetico in diverse fasi:
  • FASE A - Ideazione del prodotto
Definizione del cosmetico, della sua fascia di mercato e del suo prezzo, analisi della concorrenza e studio del problema cosmetico, degli ingredienti e dei principi attivi da usare in tal proposito e, non ultimo, il controllo di eventuali brevetti.
  • FASE B - Stesura formula e sperimentazione
Impostazione di una "sistematica formulativa" per arrivare ad una serie di formule originali e stabili, sicure ed efficaci.
  • FASE C - Controlli tecnici sulle formulazioni migliori
Che consistono in controlli chimici, chimico-fisici, in prove di stabilità termica/meccanica/fotostabilità, invecchiamento accelerato del prodotto (per determinarne il PAO), l'idoneità microbiologica, la stabilità microbiologica e la compatibilità con il materiale di cui è costituito il packaging.
  • FASE D - Controlli di attività e sicurezza
Ovvero le prove "in vivo" e "in vitro".
  • FASE E - Industrializzazione e GMP
Durante il percorso formulativo viene effettuata la revisione delle formule se esse non vengono considerate idonee, si eseguono prove di produzione in semiscala, si stende il primo capitolato produttivo, si eseguono delle formule in un impianto pilota, si effettua una verifica produttiva ed una stesura del capitolato di produzione  definitivo ed infine si avvia la produzione industriale.

Come si conservano i cosmetici?
Non bisognerebbe mai diluire il prodotto (ad esempio, come spesso accade, lo shampoo o il docciaschiuma) per non far saltare il sistema conservante studiato per dosi non diluite. Se il prodotto è stato diluito consumarlo nel giro di due o tre giorni.
Nelle creme occorre conservare il tappino interno, che aiuta a proteggere dall'aria e da fattori di inquinamento esterni il prodotto. Le polveri di solito non si inquinano e non hanno conservanti, ma possono ossidarsi.

Nei prodotti solari c'è un deterioramento dei filtri che porta, dopo i 12/14 mesi dall'apertura del prodotto, ad una diminuzione del fattore di protezione. E' consigliabile usare i solari aperti e non terminati nel periodo estivo d'inverno o sulle mani quando si guida: in questo modo non andrà sprecato il prodotto e ci si proteggerà anche dai raggi UVA che filtrano sia nella stagione fredda che attraverso i vetri e finestrini delle auto.

Come si verifica se un prodotto è scaduto?
E' bene ricordarsi di controllare tre fattori fondamentali del nostro prodotto: 
  • odore
  • colore e
  • aspetto
Effettuare una semplice analisi sensoriale del prodotto cosmetico può evitarci spiacevoli reazioni. Quindi controllare che l'odore ed il colore non siano variati e che l'aspetto non presenti bolle, interazioni fra prodotto e contenitore, concentrazione diversa da quella originale, eccetera.

In conclusione di questo interessantissimo approfondimento cosmetico la Professoressa Scesa, che ringrazio di cuore per la chiarezza nell'esposizione di temi a dir poco complessi, ha voluto accennare qualche ipotesi e speranza per il futuro della ricerca cosmetologica, in riferimento alle formulazioni, alle textures, ai temi della sicurezza e dell'efficacia del prodotto, agli ingredienti che corrispondano alle esigenze religiose/culturali/tradizionali delle diverse popolazioni del mondo ed al rispetto dell'equilibrio dell'ecosistema naturale.

Immagine dalle slides della Dott.ssa Scesa
Io vi allego, qui sotto, un breve video di ABC Cosmesi tv in cui la prof.ssa spiega come utilizzare correttamente un prodotto cosmetico.


Ringrazio lo staff di ABC Cosmetici ed Unipro per aver organizzato un incontro così interessante ed importante e vi invito, se interessate, a rimanere "sintonizzate" su Trucchi Svelati per seguire con me anche la seconda parte di questo evento che, vi ricordo, volgerà sul tema della sicurezza e dell'efficacia del prodotto cosmetico, comprendendo anche una visita ad un Centro di Saggio certificato per la valutazione della sicurezza.

Le immagini provengono in buona parte dalla ricerca di parole chiave su google immagini. Naturalmente eventuali proprietari sono pregati gentilmente di contattarmi per aggiungere i credits. Grazie.

 

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