Rimedi per capelli fai da te scoprili

Rimedi per capelli fai da te: scoprili tutti!

Un rimedio per i capelli danneggiati, opachi o secchi oggi lo puoi trovare anche da sola, senza dover necessariamente recarti dal parrucchiere per acquistare prodotti costosi. Qui puoi trovare diverse ricette facilissime fai da te per rinforzare, riparare e idratare a fondo i tuoi capelli.

Shampoo purificante

Una giornata a contatto con lo smog, uno styling eccessivo o una serata in un ambiente fumoso possono aver sporcato eccessivamente i tuoi capelli. Basta modificare leggermente il tuo shampoo per potenziarne l’effetto purificante e tornare ad averli puliti e profumati. Questa può anche essere una valida alternativa ai prodotti sgrassanti che trovi in commercio. Ecco quello che ti serve:

  • 1 noce abbondante di shampoo
  • 1 cucchiaio di bicarbonato

Unisci questi due ingredienti, bagna i capelli e massaggiali con questo composto: lascia poi agire per qualche minuto, risciacqua e applica il tuo solito balsamo.

Balsamo per capelli trattati

Stirature, colpi di sole e altri trattamenti rischiano di indebolire i tuoi capelli, che possono quindi apparire secchi e più fragili. Questa ricetta contiene proteine del latte che aiutano a rinforzarli, lasciandoli più robusti e resistenti. Procurati questi ingredienti:

  • 1 albume
  • 4 cucchiai di yogurt naturale

Monta a neve l’albume e poi aggiungi pian piano lo yogurt. Dividi i capelli in ciocche e applica il composto dalle radici fino alle punte, un po’ come si applica il colore sui capelli. Procedi coprendo la testa con una cuffietta e attendi 15 minuti. Risciacqua e completa con un balsamo idratante.

Impacco illuminante

Chi ha un capello abbastanza robusto o riccio sa che la sua superficie ruvida lo rende spesso più opaco rispetto ad un capelli liscio. Per levigare per bene la superficie e fare apparire i capelli più lucidi procurati questi ingredienti:

  • 4 cucchiai di miele liquido
  • 3 cucchiai di olio d’oliva
  • 5 gocce di essenza di rosmarino

Scalda miele e olio d’oliva a bagnomaria, poi scendo dal fuoco, sbatti il composto per miscelare bene e aggiungi l’olio essenziale di rosmarino. Applica tutto sui capelli e distribuisci aiutandoti con un pettine a denti larghi. Tieni in posa per 30 minuti con un asciugamano caldo e poi sciacqua bene.

Balsamo tonificante per la cute
Per capelli invidiabili per prima cosa devi curare la salute del cuoio capelluto. Usa il seguente composto per un massaggio sulla cute che stimola la circolazione.

3 gocce di olio essenziale alla menta
2 cucchiai di olio d’oliva

Se soffri spesso di forfora puoi anche sostituire la menta con l’olio essenziale di melaleuca (tea tree oil). Mescola gli oli, applica sulla cute, massaggia e poi risciacqua bene.

Trend unghie 2014 opi collezioni

Trend unghie 2014 – OPI Collezioni presentate a Cosmoprof

Un altro Brand interessante visitato a Cosmoprof è OPI, che ci ha presentato ben sei nuove collezioni di smalti perfettamente in linea con i Trend unghie 2014: colori metallici, pastello, pop-brasiliani, degradé, ricchi di cangianze e glitter…

Iniziamo da una collezione che corrisponde al Trend unghie 2014 più diffuso: i colori pop-brasiliani.
12 nuance ricche e passionali… a ritmo di samba! Studiate per essere adatte anche alle serate, alternando toni naturali a quelli più sgargianti, le colorazioni della collezione Brazil offrono una vasta scelta tutta modaiola e di tendenza!

La seconda collezione presentata, Sheer Tints, corrisponde al Trend unghie 2014 che segna lo spostamento del degradé dalla punta dei capelli a quella delle unghie: top coat colorati da applicare su più strati regalando alle unghie un effetto molto particolare, oppure sopra colorazioni che da sole magari non ci dicono granché per risvegliarle o ancora sovrapposte fra loro, in modo da creare tonalità inedite!
Come avrete già visto su Instagram ho avuto modo di testare due colorazioni di questa linea, ve ne parlerò presto.

Il terzo Trend unghie 2014 che vediamo è quello dei colori metallici, di quelli satinati, glitter e delle applicazioni, tutto racchiuso in una collezione OPI sola: poteva non essere in collaborazione con la vulcanica Gwen Stefani, icona di stile anche in fatto di make-up ed unghie?! Certo che no: ecco le sette nuance, proposte in limited edition!

Alcuni dei Trend unghie 2014 vengono riproposti anche nella collezione dedicata alla Coca-Cola, dove troviamo un color panna, un cangiante, un nero con glitter rossi ed altre colorazioni decisamente pop!

Uno dei Trend unghie 2014 più amati e celebrati da OPI in questo periodo (uscite tra febbraio e giugno) è sicuramente quello luminoso per eccellenza dei glitter, proposti in abbinamento con un Base Coat peel off semplicissimo da togliere evitando tutti i laboriosi passaggi richiesti normalmente dalla rimozione dei tanto amati smalti.

Le collezioni che propongono maggiormente questo trend sono la Spotlight on Glitter e la Muppets Most Wanted, quest’ultima, fra gli otto smalti ispirati ai personaggi del film Disney, presenta anche tonalità pastello e nude perfettamente in linea con i Trend unghie 2014.

Cosa ne dite, i trend di questa primavera/estate vi piacciono? Li indosserete?

Novità vita i prodotti john masters

Da qualche mese sto provando due prodotti John Masters Organics, distribuiti in Italia da A-Vita.

Ringrazio Ruggero di Meo per la sua grande disponibilità, professionalità e gentilezza, dimostrate nel venirmi a trovare in negozio a Chiavari per presentarmi la linea John Masters quando era appena uscita. Quel giorno pioveva anche… capirete dunque il motivo di questa breve parentesi di ringraziamento personale 🙂

Dal sito italiano johnmasters.it:

“La linea John Master nasce dal desiderio di creare dei prodotti di bellezza completi, per i capelli, per il viso, per il corpo, che non siano invasivi per l’ambiente, ma al contrario che rispettino la Terra e la Natura in tutto e per tutto.
TUTTI I PRODOTTI JOHN MASTERS ORGANICS
SONO CERTIFICATI COME ORGANICI E NATURALI
Tutti i prodotti sono privi di siliconi, parabeni e OGM, non sono ammessi ingredienti a base di petrolio o carbone, il metodo di estrazione e trattamento degli ingredienti è completamente controllato e nessun ingrediente deve essere testato su animali. Per la produzione e il packaging devono essere utilizzati materiali il più possibile biodegradabili e prodotti in loco, minima quantità di inchiostri e carta totalmente riciclata. La produzione dei prodotti è realizzata con energia rinnovabile, inoltre ci si ingegna il più possibile perché tutti gli ingredienti dei prodotti John Masters Organics siano a kilometro zero.”

Il primo prodotto che ho testato di questa linea è stato il sapone esfoliante corpo all’arancia e ginseng: una vera e propria coccola da doccia, molto piacevole da usare sia per la profumazione agrumata antistress (l’Aromaterapia ci insegna!), sia per la delicata azione esfoliante. Profumazione notevole anche per il latte corpo all’arancia rossa e vaniglia, come immaginerete! Naturalmente ognuno ha i suoi gusti, ma personalmente mi sono innamorata di questi prodotti e dei loro profumi ^^ pensate che il diffusore aromaterapico che ho in casa non ha ancora mai visto profumazioni differenti da quelle agrumate, famose per ristabilire equilibrio e serenità.

Questo latte è nutriente ed idratante, piacevolissimo da usare anche per massaggi. La texture è leggera, per nulla unta, e l’erogatore è comodo ed evita sprechi di prodotto. Riacquisterei senza ombra di dubbio questi prodotti, specialmente per regalarli a persone a me care, è stato un vero piacere usarli e certe esperienze vanno assolutamente condivise. E voi avete mai provato prodotti di questa marca? Come vi siete trovate?

Un bacione,

PAO nei cosmetici cose e come leggere

PAO nei cosmetici: cos’é e come leggere le etichette

La parola PAO nei cosmetici sta per “Period After Opening”, letteralmente periodo dopo l’apertura. Come conferma la stessa dicitura, il PAO nei cosmetici sta ad indicare il tempo durante il quale un prodotto può essere utilizzato dopo l’apertura, perché conserva ancora inalterate tutte le sue caratteristiche iniziali.

Cos’è il PAO nei cosmetici?

Il PAO nei cosmetici è un simbolo che raffigura un barattolo aperto: all’interno trovi un numero seguito da una M, che sta per “mesi” che sta ad indicare per quanti mesi quel prodotto può essere utilizzato dopo essere stato aperto. Quindi, se ad esempio trovi il simbolo PAO con all’interno scritto “4M” piuttosto che “12M”, vuol dire che il prodotto che stai utilizzando ha una durata di 4 o 12 mesi dall’apertura. Questa legge, in vigore dal 2005 è nata proprio per tutelare i consumatori dal rischio di eventuali reazioni della pelle dovute ad un utilizzo errato dei prodotti cosmetici. Ma fai bene attenzione, perché il PAO nei cosmetici è ben diverso dalla data di scadenza.

Differenza tra il PAO nei cosmetici e la data di scadenza

Il PAO nei cosmetici è valido solo per quei prodotti che hanno una durata superiore ai 30 mesi e che quindi si presume che abbiano il tempo per essere messi in commercio e utilizzati prima della scadenza. Per quei prodotti che invece sono maggiormente delicati e deperibili, la legge del 2005 ha previsto che debba essere riportato in etichetta una vera e propria data di scadenza, come accade normalmente con gli alimenti: questo perché è possibile che questo tipo di prodotti non vengano utilizzati dal consumatore entro il periodo previsto prima della scadenza.

Dove non è presente il simbolo PAO nei cosmetici?

Il simbolo PAO nei cosmetici, dunque, non è sempre presente: vediamo quali sono i casi, ricapitolando un po’ quanto già detto. Non troviamo il simbolo PAO nei cosmetici quando: -il prodotto dura meno di 30 mesi -in prodotti monodose, come ad esempio i campioncini -prodotti in cui il prodotto non viene a contatto con l’ambiente esterno (aerosol) In ogni caso, a prescindere dalla data di scadenza o dal PAO nei cosmetici, devi sempre osservare bene i tuoi cosmetici: qualsiasi variazione nella consistenza, nell’odore o nel colore sono segnali d’allarme che devono dissuaderti dal continuare ad utilizzare il prodotto, tranne che, sulla confezione, sia riportato in modo specifico che il prodotto potrebbe subire variazioni che però non ne pregiudicano la buona qualità

b by limoni correttore

Ciao : )

Da qualche mese sto usando il correttore di B by Limoni nella colorazione CRO3.
Si presenta in stick, formato molto comodo. La texture è morbida, ma non troppo, non risulta nè troppo grassa, nè troppo secca. Si stende e si sfuma facilmente. E’ un color pesca e copre molto bene le mie occhiaie; per fortuna non ho altre imperfezioni, solo qualche brufoletto ogni tanto e anche quelli vengono nascosti perfettamente.
L’unico neo è la durata, purtroppo a metà giornata inizia a svanire e devo ritoccarlo.

PRO: copre bene le occhiaie
CONTRO: la durata
Prezzo, scadenza, reperibilità: 5,99 euro, PAO 18 mesi, nei corner B by Limoni e sul sito

A presto : )

La scoperta del 2012 spazzole in legno

Ciao ragazze/i,
oggi volevo parlarvi di un prodotto che ormai sto provando da un mese e che mi piace tantissimo…è stato un regalo un po’ pilotato (ops :P) e un po’ anticipato (ops :P) di S.Valentino che mi ha fatto la mia dolce metà <3

Sto parlando della Spazzola in legno Tek, per qualsiasi informazione e per i vari modelli tra cui scegliere vi rimando al loro sito che devo dire non è fatto benissimo ma il servizio clienti è molto serio per cui vi rispondono nel giro di poco e possono anche consigliarvi su quale tipo di spazzola prendere in base al vostro tipo di capello (click!).
Dunque io ho i capelli lunghi mossi e spessi e per me le spazzole che potevano andare bene erano mi pare due e io ho scelto il modello 1520:

La spazzola è arrivata in pochi giorni, credo di ricordare 48 ore, perfettamente imballata e confezionata in un supporto in cartone riciclato

Pro: scioglie bene i nodi, rispetta il capello
Contro: nessuno
Reperibilità: click! ma anche in alcuni negozietti biologici (solo alcuni modelli)
Prezzo: € 23,30

E’ una spazzola totalmente in legno nel manico e anche nei dentini che sono tutti fissati all’interno della porzione di gomma antistatica nera completamente biodegradabile e naturale.

Si potrebbe pensare che i dentini in legno siano dolorosi ma invece non è affatto così, anzi sono molto morbidi e flessibili e accompagnano il nodo, nel senso che lo fanno letteralmente camminare lungo le lunghezze del capello fino a scioglierlo verso le punte.

i dentini si piegano semplicemente spingendo un pochino con il dito

Io soffro molto di nodi soprattutto nella zona sotto la nuca…chi ha i capelli lunghi può ben capire che ogni volta che c’è vento o umido o si va in motorino bisogna cercare di tenere i capelli legati altrimenti è una tragedia sciogliere i nodi dopo 🙁
Inoltre avendo i capelli mossi mi pettino le lunghezze solo dopo la doccia quando applico il balsamo, mentre il ciuffo e la parte superiore dei capelli dove non ho i ricci, tutti i giorni.
Il forellino al centro della spazzola non è un dentino che si è rotto ma semplicemente un buchino per far sfiatare l’aria e rendere la spazzola pneumatica.

Il manico delle spazzole è in legno di frassino mentre i dentini sono in legno di carpine: entrambi questi legnami, oltre a non essere trattati con derivati petrolchimici, sono certificati FSC che è un’associazione internazionale che certifica i legnami non provenienti da disboscamento selvaggio e che garantisce una reimpiantumazione per lo sviluppo sostenibile.
Sono un prodotto made in Italy molto affermato e infatti sinceramente non conosco altre marche che facciano spazzole interamente di legno!
Ho deciso di prendere una spazzola con dentini in legno perchè, al contrario di quelli in plastica, hanno una finitura regolare e quindi rispettano il capello una volta che lo si va a spazzolare.
La plastica dei pettini o delle spazzole invece tende a frastagliarsi non solo nel tempo ma anche proprio nelle fasi di fabbricazione spezzando e sfibrando il capello nella fase di spazzolatura.
I dentini in legno effettuano una sorta di massaggino sul cuoio capelluto davvero molto piacevole che facilita la microcircolazione, anche se comunque non si deve pensare che con queste spazzole lo scioglimento dei nodi sia indolore (perchè è impossibile!) diciamo che è meno doloroso perchè appunto il nodo scorre sul capello…ma i nodi sono pur sempre nodi 🙂
Ovviamente non si deve fare l’errore di pensare che queste spazzole siccome rispettano il capello possano essere usate con la grazia di un elefante, la spazzolatura deve avvenire sempre in modo molto delicato!
Il mio modello non mi dà problemi di capelli elettrici svolazzanti e spesso la utilizzo anche proprio in fase di asciugatura se voglio dare una parvenza di piega al mio ciuffo semplicemente pettinandolo e spingendo i capelli con il getto d’aria del phon!
Per quanto riguarda l’igiene di queste spazzole il sito consiglia di lavarle circa una volta ogni due mesi con acqua e sapone delicato e di lasciarle asciugare lontano da fonti di calore dirette tipo termosifone.
Consiglio tantissimo queste spazzole con i dentini in legno, sul sito poi ci sono in vendita varie linee…Des ha preso una spazzola diversa dalla mia quindi magari poi vi dirà lei cosa ne pensa della sua 🙂
Il prezzo è veramente alto, ma se pensate che ne acquistate una e che potenzialmente può durarvi molti anni beh allora si incomincia già a ragionare di più…inoltre potete farvela regalare in qualche occasione o fare a metà così il prezzo diventa più accessibile!

Spero di esservi stata utile

Detersivi ecocompatibili della grande

Detersivi ecocompatibili della grande distribuzione: una bufala?

Ciao a tutte/i,
oggi volevo riprendere un argomento di cui abbiamo già trattato in passato per fare maggiore chiarezza e mi sto riferendo al post di qualche settimana fa sui detersivi ecocompatibili che si possono trovare al supermercato (click!).
In quel post esprimevo il mio pensiero per quanto riguarda i detersivi ecocompatibili e in soldoni il succo del discorso era che, secondo me, è giusto usarli e anzi dovrebbero essere distribuiti normalmente in modo che possano essere patrimonio della comunità ma non possono avere un costo esagerato perchè è ovvio che la fetta di popolazione che li acquisterebbe sarebbe piccola perchè la gente preferisce spendere i propri i soldi in altro.
Quindi, diciamo che in questi mesi mi ero impegnata sbirciando qua e là a trovare delle alternative, ai detersivi tradizionali ad alto potere allergenico ed inquinante, abbastanza economiche che potevano quindi rappresentare un giusto compromesso.
Le marche su cui ero approdata più facilmente sono la Winnie’s (come tante di voi ho visto), di cui utilizzo l’ammorbidente e ho provato anche il detersivo liquido per lavatrice, e la linea ViviVerde della Coop di cui uso il sapone per i piatti e le pastiglie per la lavastoviglie.
Il prodotto Winnie’s che acquisto sempre è l’ammorbidente, che come tutti gli altri prodotti di questa marca ha scritto sull’etichetta che è composto da tensioattivi completamente biodegradabili e riutilizzabili dalle popolazioni microbiche marine, e questo aspetto insieme al fatto che è un prodotto realmente funzionale che ha un costo onesto mi ha convinta a riacquistare questo prodotto in modo assolutamente regolare.
Grazie ad un commento di Manuki proprio sotto al post riguardante questa ammorbidente però ho aperto gli occhi…lei appunto mi diceva che i prodotti Winnie’s sono molto interessanti ma mi chiedeva se fossero certificati, per rispondere alla sua domanda ho guardato dietro la confezione dell’ammorbidente ma non ho trovato nulla così ho fatto una piccola ricerca online e quello che ho scoperto mi ha lasciata un po’ così o.O
Mi rendo conto che il fermarsi all’etichetta che ha una bella scritta colorata con scritto proprio quello che vorremmo aspettarci dal prodotto oggigiorno non basta più per essere sicuri di stare acquistando quello che davvero si vorrebbe acquistare…proprio come per i cosmetici, mi rendo anche conto che la casa produttrice fa i suoi interessi e quindi sta a noi essere più furbi ma più che altro informati per essere davvero consapevoli di quello che stiamo comprando ed utilizzando.
Ho fatto una ricerca sulle certificazioni dei detersivi ecologici e ho trovato un post risalente al 2006 su Promiseland.it (click!) dove molte utenti si lamentavano del fatto che gli INCI dei prodotti Winnie’s non erano reperibili online da nessuna parte…ed una ragazza gentilissima si è preoccupata di postare la lista degli INCI che penso sia corretta perchè è la stessa che ricorre in numerosi altri siti!

INCI ammorbidente Winnie’s: Aqua, Dialkyl ammonium methosulfate, Parfum, Calcium chloride, Citric acid, Ammonium chloride, Polidimetilsilossano

INCI detersivo lana e delicati Winnie’s: Aqua, Sodium laureth sulfate, Glycereth-7 cocoate, Potassium cocoate, Sodium chloride, Decyl poliglucose, Tetrasodium iminodisuccinate, Tridecyl salicylate, Parfum, Sodium styrene/acrylates copolymer, Parfum, Citric acid, Polidimetilsilossano Methylisothiazolinone, Benzisothiazolinone

INCI detersivo piatti concentrato Winnie’s: Aqua, Sodium laureth sulfate, Lauramidopropyl betaine, Glycerin, Deceth 8, Sodium citrate, Sodium chloride, Citric acid, Parfum, Methylisothiazolinone, benzisothiazolinone, CI 19140, CI 42051, CI 42090, CI 47005

Dunque, il Polidimetilsilossano è un silicone e quindi viene indicato come rosso ma in questo caso ho letto che può essere tollerato perchè serve per evitare il prodotto faccia troppa schiuma e inoltre è utilizzato davvero in quantità minima; il Glycereth-7 cocoate invece è un tensioattivo di origine petrolifera e non so veramente perchè venga usato in questi prodotti se i tensioattivi dicono di essere completamente biodegrabili e riutilizzabili dai batteri.

INCI detersivo piatti ecologico ViviVerde Coop: Aqua, Sodium pareth sulfate, Sodium Chloride, Lauryl polyglucose, C12-13 Pareth-10, Lauramidopropyl Betaine, Parfum, Sodium citrate, Citric Acid, Limonene, Denatonium Benzoate, Food Yellow 4, Food blue 5, Acid Blue 9, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone

Il Sodium pareth sulfate è un tensioattivo e temo che sia di origine petrolifera vista la sua desinenza -th.

Come potete vedere gli INCI sono abbastanza orripilanti, forse l’unico che si può salvare è quello dell’ammorbidente Winnie’s ma il fatto che siano presenti tensioattivi di origine petrolchimica in prodotti del genere non va affatto bene.
Inoltre nei prodotti Winnie’s non ci sono certificazioni e questo non ci assicura al 100% l’effettiva delicatezza delle sostanze che vengono usate per produrre questi prodotti…i prodotti ViviVerde Coop invece sono certificati secondo le normative europee (potete trovare la scheda di ogni prodotto Coop qui!) così come i prodotti ecologici di IN’S mercato (di cui però non so nulla dell’INCI).
Quello che mi ha lasciata a bocca aperta è un video che ho visto su youtube sul canale di Kattikful al quale vi rimando assolutamente perchè è stata davvero esaustiva e dettagliata (click!).
Il succo del discorso del suo video è che secondo i concetti Ecolabel basta davvero poco per definire un detersivo ecologico, vi riporto le parole di Paola/Kattikful che ha letto:

“Un prodotto si definisce ecologico quando ha un minore impatto ambientale rispetto agli altri prodotti della propria categoria.
I prodotti ecologici pur rimanendo competitivi dal punto di vista della qualità e del prezzo devono garantire di essere più sostenibili degli altri lungo tutto il loro ciclo di vita; devono avere dei livelli di emissione di inquinanti più bassi nella loro fase di produzione, devono contenere la più bassa quantità possibile di sostanze chimiche tossiche o inquinanti e devono essere progettati per garantire un facile smaltimento ed il riciclaggio delle materie prime di cui sono composti”

Il discorso continua…secondo questa definizione possono essere definiti ecologici anche quei detersivi di origine petrolchimica che sono contenuti in imballi biodegradabili o quei detersivi che sono testati a basse temperature di lavaggio e definiti efficaci che quindi di fatto fanno consumare meno energia per riscaldare l’acqua e usarli.
Questa definizione di prodotto ecologico oltre ad essere contorta e formulata in modo non preciso, non solo fa sì che possa essere adatta un po’ a tutti i prodotti ma scavalca anche il vero INCI del prodotto e fa riferimento semplicemente al fatto che il detersivo possa essere venduto sottoforma di ricarica o comunque possa di fatto diminuire l’impatto sull’ambiente: sicuramente questo è un aspetto positivo ma si può dire che basti a definire un detersivo ecologico?

Mi sa proprio di no 🙂

Ed ecco perchè dietro ai detersivi Winnie’s, ViviVerde e IN’S mercato non c’è scritto il vero e proprio INCI del prodotto…
Detto questo, per comunque diffondere questa informazione e perchè è giusto che ognuno di noi sappia quello che sta acquistando, il mio pensiero è che penso che continuerò ad acquistare l’ammorbidente Winnie’s che non mi sembra che abbia un INCI così schifido, però per quanto riguarda il sapone per piatti ci farò un pensierino…cioè questi prodotti probabilmente sono un passo avanti rispetto agli altri ma mi rendo conto che non sono prodotti davvero ecocompatibili, diciamo che per adesso sono l’offerta migliore (se così si può dire) che ci sia sul mercato dei prodotti “ecologici” (a sto punto lo metto tra virgolette) che si possono trovare nella grande distribuzione ad un prezzo competitivo.
Per adesso non penso proprio che acquisterei dei prodotti veramente ecocompatibili per il prezzo che hanno ma magari in futuro chissà…potrebbe esserci un miglioramento dei prodotti ecologici che ci sono adesso, oppure la richiesta aumenterà e nasceranno altre marche competitive in modo da creare un vero e proprio mercato.
Quello che non mi è piaciuto è che la definizione di ecologico non è chiara, è abbastanza contorta e quindi è facile diciamo “cascarci” basta essere un po’ più informati ecco…

Sinceramente non riesco a capire manco io se questo è un tentativo del mercato di camminare in una certa direzione e un inizio per definire delle regole per il rispetto dell’ambiente o se è tutta una grande presa per i fondelli.
Probabilmente bisognerebbe capire se i tensioattivi di origine petrolchimica che vengono usati in questi detersivi ecologici sono effettivamente meno dannosi degli altri…certo è che in questo caso non si può certo biasimare chi pensa “beh ma tanto vale acquistare i prodotti tradizionali e buonanotte a tutti”; il detersivo piatti ViviVerde Coop ha lo stesso prezzo del detersivo piatti Coop normale quindi comunque non si sono spesi soldi inutilmente però insomma scoccia un po’ lo stesso…
Io spero solo che non ci si fermi qui, che le certificazioni aumentino e che diventino più precise.
Per ogni informazione più precisa vi rimando al sito della Ecolabel click!

Spero di esservi stata utile

Lipfinity lasting lip tint n04 max

Lipfinity lasting lip tint n°04 – Max Factor

Ciao ragazze/i,
oggi volevo parlarvi della Lipfinity lasting lip tint di Max Factor che mi ha regalato Des <3 nella colorazione n°04. Si tratta di una classica tinta per labbra a pennarello con punta in feltro tipo quelle della Maybelline e della Kiko di qualche collezione fa. La punta del pennarello non è così sottile come quella dei Kiss design di Nevemakeup ma è in ogni caso molto precisa ugualmente. Dunque l'applicazione richiede un po' di tempo perchè essendo un prodotto che si asciuga è necessario non sbagliare ma questa è una peculiarità di un po' tutti i lip tint; il colore della tonalità n°04 è molto costruibile quindi con una passata è una sorta di nude rosato (almeno per le mie labbra), mentre se si insiste con le passate il colore si intensifica (come vedrete dopo nella foto della tinta indossata sulle labbra). Pro: comodità di avere un colore duraturo sulle labbra, sapore dolce Contro: sbiadisce facendo rimanere in evidenza il contorno delle labbra, secca le labbra, non ha una durata lunga Reperibilità: in tutte le profumerie, negozi tipo IperSoap, Tigotà, Acqua e Sapone Prezzo: intorno ai € 10,00 INCI: mi spiace non l'ho trovato da nessuna parte nemmeno sul sito della max factor (qualcuno l'ha trovato?) L'altro giorno sono uscita e ho voluto applicare questa tinta facendo più passate in modo da ottenere un colore più intenso. Dopo ho pensato di applicare un po' di gloss beige nude per rendere il tutto un po' più lucido...quello che mi piace della tinta per labbra è che quando il gloss o il burrocacao che si applica sopra svanisce sulle labbra rimane comunque un colore sano! Purtroppo quando sono tornata a casa però ho notato che il prodotto non era durato poi così tanto e inoltre non era svanito in modo omogeneo perchè era rimasto solamente sul contorno (creando quell'effetto un po' anni '80 delle labbra con il contorno marcato di un colore più scuro) e si era un po' accumulato ai lati della bocca. Ovviamente lascia molto marcate le rughette delle labbra ma questo lo fa ogni tinta per labbra ed è per questo necessario idratare bene le labbra prima di indossare la tinta ma rimuovendo sempre il burrocacao appena prima dell'applicazione. Dunque, in questi giorni continuo ad applicarla con l'accortezza di non disegnare prima con il pennarello il contorno labbra e poi riempire tutto il resto ma direttamente vado a colorare le labbra nel modo più omogeneo possibile in modo che il prodotto poi se ne vada via nel modo giusto e non ho avuto nessun tipo di problema facendo così! Trovo che il colore sia davvero splendido sia in versione nude rosata che in versione più appariscente 🙂 Ovviamente prima di applicare ogni tinta per labbra metto sempre un bello strato di burrocacao fatto in casa da Des <3 che poi tampono in modo da avere le labbra asciutte per poi applicare la tinta. Spero di esservi stata utile

Trattamenti 1° aggiornamento

Trattamenti 1° aggiornamento

Ciao : )

L’altro giorno parlando con Des di come procedeva il mio programma di smaltimento dei vari trattamenti che ho in casa, trovate qui il post, ho concluso con la frase: “Finalmente le nostre lettrici mi conosceranno!”

Ebbene questa settimana si è conclusa in una mezza sconfitta..
Iniziamo dalle note dolenti:
il trattamento per i capelli di Fitocose non l’ho ancora iniziato;
la crema della Geomar sono riuscita a metterla 3-4 volte;
il mascara rinforzante di Kiko l’ho usato 4 volte su 7;
i rossetti Pupa sono quelli che ho usato più spesso, praticamente sempre e più volte al giorno.

Prometto di essere più diligente questa settimana,
ora bacchettatemi pure!!

A presto : )

Cistite consigli vari

Cistite consigli vari

Ciao : )

Chi tra noi è la fortunata che non ha mai sofferto di cistite? Io, purtroppo, ne ho sofferto, da quella lieve a quella pesante con perdite di sangue e non esagero, se vi dico, che sono stati momenti terribili.

La cistite è una infiammazione della vescica urinaria, organo dedicato alla raccolta dell’urina, può presentarsi in congiunzione con una uretrite, se si estende anche nelle vie urinarie, si può parlare in questo caso di uretrocistite. Nella maggior parte dei casi, la cistite è riconducibile ad infezioni batteriche da Escherichia coli, in un minor numero di casi è dovuta ad altri batteri come Proteus, Klebsiella Pseudomonas, Staphylococcus saprophyticus e Staphylococcus aureus. info da Wikipedia

In questo post non voglio dare consigli medici o parlare di farmaci perché l’unica persona che può farlo è il vostro medico, voglio, però, condividere con voi alcuni “stratagemmi” per prevenirla e alleviare i fastidi, molti sono semplici regole di igiene quotidiane e altri li ho trovati in rete.

Prevenire è meglio di curare, quindi è bene bere molta acqua durante tutta la giornata e non trattenere la pipì troppo a lungo, non indossare biancheria sintetica, ma preferire intimo di cotone, meglio se bianco; scegliete assorbenti di cotone; sono sconsigliati jeans troppo stretti.
Bisogna lavarsi tutti i giorni con detergenti intimi adatti al vostro ph, non esagerate con i lavaggi però!! Il gesto corretto per pulirsi è da davanti a dietro e non il contrario! Alla fine di ogni rapporto con il vostro partner, fate pipì e sciacquatevi.

L’erboristeria ci viene incontro, esistono, infatti, integratori al mirtillo rosso che aiutano molto nei casi di cistite, un altro prodotto che ho provato e mi ha dato molto sollievo è la tintura madre di uva ursina che va diluita in acqua.

Spero che questo articolo sia utile e se avete altri consigli, scriveteli qui sotto!

A presto : )