Il Des-pensiero sul Contest OPI


Non avrei proprio voglia di scrivere questo post, ma tant'è devo farlo, quindi tolto il dente tolto il dolore: via.

Visto che mi sono già sentita dire cose poco edificanti al mio ritiro dal contest OPI, ho deciso di pubblicare la mia prima (e spero ultima) recensione dichiaratamente incompleta, nel senso che siccome so che a breve si inizierà con i "...e le furbette che dovevano scrivere dopo il contest come mai non pubblicano?" e non essendo stata minimamente tutelata dalle malelingue nemmeno in sede ufficiale al mio ritiro, vedrò di tirare assieme una recensione il più possibile completa su un prodotto che però, secondo la mia esperienza d'uso, avrebbe bisogno di più tempo per dimostrare cosa sa fare.
Nei prossimi giorni, dunque, leggerete del Nail Envy OPI.
Edit: non avendo firmato alcun contratto non sono obbligata a pubblicare una recensione del prodotto inviatomi e non lo farò perché non mi sento libera di esprimere la mia opinione in un clima come quello che si è venuto a creare con l'azienda.

Nota "di testa": Mr.OPI non è Il Male, è semplicemente una persona che di mestiere fa quello che ci mette la faccia. Se di Mr.OPI ho da criticare molto non è a Mr.OPI che mi rivolgo in prima persona, ma considero Mr.OPI come rappresentante di tutti coloro che in azienda avrebbero dovuto controllare e (penso) gestire meglio l'intera organizzazione del contest.

Perché mi sono ritirata? Banalizzando non ho apprezzato la gestione del contest, non ho condiviso molte cose, con Mr. OPI avrei anche chiarito e lo ringrazio per aver provato comunque a convincermi che era giusto gestire così la cosa, ma non è andata, non mi ha convinta...quando ero lì lì per cedere e soprassedere ha lasciato che ci fossero commenti pubblici sulla pagina facebook dell'azienda che dichiaravano me e le altre bloggers a caccia di un paio di smalti gratis e zack...come non detto: evidentemente non ci capiamo.
"Ma lo sanno chi sono iiio?" la vocina stridula nel cervello, messa a tacere dall'altra, più ragionevole "Fregogge cheìte da-a toa" (in genovese: briciole cadute dal tavolo, si dice di discorsi fatti da adulti, ascoltati e poi riferiti da bambini, più in generale di discorsi fatti per compiacere qualcuno più importante o grande) "Lasia stà."

 Per me questa non è una gestione seria dell'immagine pubblica di un'azienda né tantomeno una buona moderazione di contest. Ritengo, peraltro, responsabile l'azienda di quegli insulti dal momento che qualunque pagina pubblica priva di un disclaimer chiaro in merito e di una moderazione serrata, è responsabile di ciò che gli utenti scrivono, inoltre qui stiamo parlando della pagina ufficiale di un'azienda.

Sarebbe stato facile essere più professionali nella gestione dei commenti, visto che la maggior parte di ciò che di polemico e poco professionale è stato scritto non è nato da commenti di bloggers (che peraltro, ci tengo a sottolineare sette volte a penna rossa, potevano essere moderati come in ogni blog/sito/portale/forum serio viene fatto), ma dalla persona che in quel momento impersonava l'azienda stessa portandone il nome. La mia fiducia iniziale per Mr.OPI, nata fondamentalmente dalla parte che del regolamento decretava l'inutilità di pubblicare solo recensioni positive e, di conseguenza, la possibilità eventuale di premiare anche recensioni negative, è andata scemando via via che è apparso chiaro come le bloggers erano considerate e trattate. Devo citare degli accadimenti, perché conosco la dialettica e so che la domanda della difesa sarà: "e come sarebbero state trattate, queste bloggers?". Dunque riprese in pubblico per imprecisioni scritte nelle proprie recensioni (non si fa, Aziende, per rispetto e spirito di collaborazione si scrive prima una email alla blogger, solo dopo aver lasciato a lei la possibilità di correggersi la si correggerà pubblicamente - Mary forse dovremmo scrivere un decalogo consigliato anche per le aziende, pensiamoci!), lasciate libere di insultarsi fra loro non moderando nemmeno quando si è arrivate addirittura a paragonare nickname a gruppi criminali, trattate spesso come ragazzine immature, salvo le eccezioni.

Nota "di cuore": Non sono una capostipite di prima generazione Beauty Bloggers, appartengo alla seconda generazione, Trucchi svelati ha meno di due anni, ma non per questo ho rinunciato, una volta viste certe derive polemiche, a pormi come riferimento in fatto di comportamento.
Ho creato il banner MakeUpNotWar! con l'aiuto di Ibisco Lilla e della stessa Mary ho supportato fin da subito le regole di comportamento della blogtiquette, che hanno fatto la nostra, seppur ancora giovane, storia come categoria lavorativa non remunerata.
Non ho apprezzato l'uso che di questa categoria lavorativa è stato fatto durante questo contest: la pubblicità non mi tange, tutto ciò che faccio nella mia vita è comunicazione ed anche comunicazione pubblicitaria, non sono una sciocca, ma metterci l'una contro l'altra lasciando alle meno educate e diplomatiche di noi il posto di rappresentanza della categoria...questo non mi va giù.
Penso fermamente che il rispetto abbia radici nell'educazione dei modi e non ho apprezzato per nulla l'assenza di moderazione, le riprese pubbliche alle bloggers, gli appuntini, i commenti e complimenti plateali ad alcune e non ad altre, le frecciatine e quant'altro.

Ci sarebbe dell'altro, ma qui mi fermo, perché è stato a questo punto che mi sono fermata nel contest. Pensate voi se, dopo aver partecipato, avessi letto le polemiche che sono nate dopo la premiazione... come mi sarei incaxxata!!

Io amo molto le bloggers, a prescindere da preferenze e gusti personali tengo ad ogni singolo blog, perché tutte insieme formiamo una controcomunicazione che spesso smentisce pubblicità ridicole e fallaci con l'uso diretto dei prodotti sulla propria pelle, diffondendo prodotti spesso sconosciuti ai più, ma migliori di altri conosciuti. Tutti i pareri sono personali, capiamoci, ma onestamente ritengo il nostro lavoro prezioso e spesso meritevole di ben altri risultati in termini economici, sociali, lavorativi...ma siamo all'inizio, incrociando le dita vedremo cosa cambierà in futuro continuando a fare del nostro meglio. Naturalmente mi candido qui formalmente come rappresentante sindacale di categoria, visto l'ormai ingente numero di volte in cui sono intervenuta, privatamente o in pubblico, mettendoci la faccia ed arrabbiandomi nel vedere danneggiata la nostra immagine, a volte anche da noi stesse, sia chiaro.

Nota di coda: Ho visto tutti i lavori premiati e tanti altri lavori stupendi. Voglio fare i complimenti alle vincitrici (per alcune di loro ho tifato, anche se sembrerà facile dirlo ora :P) e ringraziare tutte le blogger che hanno saputo tenere a mente il valore del proprio lavoro evitando di fare polemica con altre ragazze, qui sì è proprio il caso di dirlo, "solo per un paio di smalti"!



Ps: tutti i commenti sono benvenuti, purché civili ed educati, nel rispetto dei toni usati in questo stesso post, e purché scritti da utenti non anonimi. Non daremo spazio alle polemiche anonime, immotivate (che non citino, cioè, accadimenti verificabili pubblicamente) o irrispettose del prossimo, nè da una parte nè dall'altra.

 

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